Cinque giorni di viaggio in bici da Firenze a Tito per donare un copri altare realizzato a mano dalla madre, scomparsa lo scorso gennaio.
È l’impresa di Gianfranco D’Eboli, la cui famiglia è originaria di Tito, che in sella alla sua bici ha percorso 700 chilometri per raggiungere il suo paese d’origine e realizzare un desiderio della madre, che insieme al marito negli anni ’60 si era trasferiti in Toscana.
“Mia madre – ha dichiarato Gianfranco – aveva preparato due stole per le Parrocchie di Firenze e di Tito. A Firenze siamo riusciti a consegnare, a Tito no perché purtroppo è venuta a mancare. Era un suo desiderio e per questo ho pensato a questo viaggio che ho pianificato durante il lockdown. A farmi compagnia con l’auto mia sorella Angela e mia figlia“.
Ed è stata proprio la più piccola della famiglia a consegnare al sindaco, Graziano Scavone, ed al parroco, don Lino, il copri altare realizzato dalla nonna.
Partito sabato mattina da Firenze, Giuseppe D’Eboli è arrivato mercoledì pomeriggio a Tito.
“Ho fatto gli onori di casa a Giuseppe e famiglia, che hanno voluto consegnare a don Lino e alla Parrocchia San Laviero un copri altare realizzato interamente a mano da Melina, loro compianta mamma – dichiara il sindaco Scavone –. Un attaccamento alla terra d’origine che lega tanti titesi in giro per il mondo e che ci inorgoglisce“.
La famiglia ha, infine, ringraziato il primo cittadino per l’accoglienza e l’ospitalità.
– Claudio Buono –




