4 thoughts on “Curiosità storiche valdianesi. Una riconoscenza a chi ha lasciato un gran patrimonio

  1. Presentazione/Invito:
    Per meglio dimostrare una ETERNA riconoscenza a chi ci ha lasciato questo IMMENSO Patrimonio, ed aderendo all’invito del Dott.Didier, mi presento: sono il proprietario dei Ruderi della Badia di San Nicola al Turone, sulle cui mura era esposta l’Epigrafe, forse dispersa o semplicemente caduta e giace li sotto pochi centimetri di calcinacci. Ma il testo ci e stato egregiamente trasmesso da altri altrettanto bravi scopritori, anch’essi meritevoli di un ricordo. Ed il Bosco Sacro di cui si legge nel testo è solo a 3 metri di distanza, nell’Area Archeologica di Cosilinum, di cui mio figlio Enrico ne possiede 50.000 mq. con una giovane pineta in crescita tra le centinaia di Pietre Scolpite sparse sul terreno, forse facevano parte di quelle Mura sopra descritte e forse vi era anche un’altra Porta, che se Epigrafe vi era stata murata, avrebbe contenuto lo stesso scritto, forse della stessa mano. Tutto questo merita una visita (sopraluogo) per decidere dove esporre una “Targa”, come posizionarla, di che materiale, ecc. per questo Vi Invito, ad una visita.
    Grazie.

  2. L’iscrizione ricorda la costruzione intorno ad un’area/radura sacra, “CIRC(a) LUCUM”, di un muro e (una) porta, “MURUM ET IANU(am)”, da parte di Ansia Rufa – molto probabilmente un personaggio importante di Cosilinum – “D(e) S(ua) P(ecunia) F(acienda) C(uravit).

    E’ databile tra 40 a.C./I sec.d.C. (Coarelli 1981); rinvenuta nei pressi di S. Nicola Torone, risulta dispersa.

  3. L’iscrizione ricorda la costruzione “CIRC(a) LUCUM” attorno ad un’area/radura sacra, di un muro e (una) porta, “MURUM ET IANU(am)”, a spese “D(e) S(ua) P(ecunia) F(acienda) C(uravit)” di Ansia Rufa, molto probabilmente un personaggio importante di Cosilinum. E’ datata nel I sec. a.C. (Coarelli 1981); rinvenuta nei pressi di S.Nicola al Torone, risulta dispersa.

  4. Condivido la riflessione del Chiar.mo Prof.Didier, che andrebbero rivisitate tante realtà documentali esistenti negli Archivi privati di Casate,ancora esistenti nel Vallo di Diano,per renderle fruibili da parte di tanti curiosi delle vicende di casa nostra ! Basterebbe che i Beni Culturali collaborassero a tal fine con opportuni dedicati finanziamenti per il loro ripristino ! E.M.B.

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