
E’ stata presentata a Roma la quarta Indagine Nazionale sulle Reti Tempo-dipendenti (RTD), curata dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali e relativa ai dati 2023.
Si tratta di un report sempre più accurato che offre una fotografia aggiornata dell’attuazione delle quattro reti principali, ovvero cardiologica per l’emergenza, ictus, trauma ed emergenza-urgenza, cercando di non dimenticarne la specificità , pur nella diversità dei processi globali, dall’accesso all’area delle emergenze alla complessa distribuzione e definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) specifici.
Il monitoraggio è stato eseguito sulla base di un questionario unico per regione, compilato da Regioni e Pubbliche Amministrazioni tra il 15 ottobre 2024 ed il 6 febbraio 2025.
Il Rapporto prevede una analisi dettagliata di Livello Nazionale con aree valutative di contesto, processo e governance e approfondimenti dedicati, sulla quale vengono definiti e riportati gli Indici Sintetici Complessivi di valutazione (ISCO) per ciascuna rete. A questa analisi si affiancano singoli approfondimenti di Livello Regionale per ciascuna Regione/Pubblica Amministrazione avviate all’attenzione delle rispettive Direzioni Generali Salute.
Ottime le performance per la Campania, che nell’intera area di interesse si classifica sempre tra i primi posti. Infatti, nonostante nel complesso venga restituita l’immagine di un sistema più solido e trasparente, in cui la maggior parte delle regioni ha consolidato le proprie reti tempo-dipendenti, resta evidente la differenza tra Nord, Centro e Sud: da un lato territori con reti mature e integrate, dall’altro aree dove la carenza di personale, la frammentazione dei percorsi e le difficoltà logistiche continuano a ostacolare l’efficienza complessiva.
In questo quadro la Campania resta per diverse voci al primo posto, tra cui quelle relative alla rete cardiologica, alla rete ictus, alla rete trauma e a quella dell’emergenza-urgenza. Per la governance complessiva, invece, si piazza al quarto posto dopo Liguria, Toscana e Veneto.
Dati sconfortanti per la Basilicata che per la governance si trova al terzultimo posto mentre per le rispettive voci nelle quali la Campania si trova prima resta in posti medio-bassi, classificandosi ultima nell’area dell’emergenza-urgenza e quarta nella rete trauma.
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