
“Cronaca giudiziaria e libertà di stampa nel nuovo codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti”. E’ questo il titolo del corso di formazione che si è tenuto ieri nell’Auditorium della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio.
L’evento, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania e dall’Associazione Giornalisti Vallo di Diano, ha visto confrontarsi illustri relatori su un tema particolarmente importante quanto delicato legato inevitabilmente all’attività professionale del giornalista.
“Per noi della Banca Monte Pruno la cultura non è un semplice ornamento ma una responsabilità e un modo per restituire al territorio ciò che quest’ultimo ci dona ogni giorno – dichiara il Presidente della Fondazione Monte Pruno Michele Albanese – E’ un argomento delicato e si intrecciano principi fondamentali: da un lato il diritto e dovere dei giornalisti di informare e dall’altro il diritto delle persone coinvolte in processi giudiziari a vedere rispettata la propria dignità e la propria storia. Dietro ogni notizia c’è una persona con la sua storia, la sua professionalità, la sua dignità e la sua famiglia. Chiedo che l’informazione non perda mai di vista l’impatto reale delle parole soprattutto per chi ha costruito il proprio percorso su correttezza e responsabilità”.
Il Presidente del Premio Giornalistico “Orchidea d’Argento” Tommaso Pellegrino ha sottolineato come “oggi abbiamo un equilibrio delicato tra tutto ciò che è cronaca giudiziaria e tutto ciò che è libertà di stampa. In questo equilibrio si va a misurare la maturità di una democrazia perché oggi l’opinione pubblica è giusto che venga informata ed è giusto far giudicare anche a loro l’operato della magistratura. La molla scatta quando inizia ad essere eccessiva la spettacolarizzazione. Ci sono dei giornalisti che vivono con la notizia sensazionale e non verificano la fonte. Dunque l’equilibrio si regge sulla professionalità delle persone”.
Per Padre Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano – Policastro e Responsabile Comunicazione della Conferenza Episcopale Campana, “se all’interno di una società la comunicazione è sottoposta a palesi condizionamenti e qualche volta viene contrabbandata la verità è in gioco la democrazia di un paese.La verità non può essere una caricatura ma deve essere costruita e generata”.
Sua Eccellenza ieri è diventato anche socio onorario dell’Associazione Giornalisti Vallo di Diano così come sancito dal Presidente Lucarelli.
Ai lavori, moderati dal Presidente dell’Associazione Giornalisti Vallo di Diano e Direttore Editoriale di Ondanews Rocco Colombo, hanno preso parola per relazionare sul tema anche i giornalisti Mariano Ragusa ed Eduardo Scotti e il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli.
Presenti, tra gli altri, il Capitano della Compagnia di Sala Consilina Veronica Pastori, il Vice Comandante della Compagnia dei Carabinieri Fabrizio Piantanida e il Comandante della Stazione di Polla Angelo Solimene.
“E’ diventato complicato fare questo mestiere perché sempre di più a causa dei social siamo soggetti alla smania del click e questo non può che impattare sul lavoro che facciamo – esordisce Tonia Cartolano, Caporedattrice di Sky Tg24 – Un diritto porta con sé degli obblighi e il diritto di cronaca ha la verità oggettiva, la continenza e la pertinenza. Molti giornalisti se lo dimenticano. Mentre su un fatto chiuso puoi avere una digressione non pericolosa, quando sbagli sulla cronaca giudiziaria metti nei guai qualcuno. Il nostro dovere è quello di prepararci e non lo facciamo sempre. Dobbiamo raccontare con onestà e rispetto. Quanto più impreparati siamo più diventiamo strumento in mano a gente pericolosa. Dobbiamo continuare ad essere credibili”.
Principio di responsabilità, il bavaglio e il regime di segretazione degli atti, accesso agli atti, la fuga di notizie, la riforma Orlando e il segreto professionale: sono stati questi gli argomenti al centro della discussione del Procuratore presso il Tribunale di Catania Francesco Curcio. “Probabilmente i giornalisti non hanno capito quanto è importante il ruolo della stampa in una democrazia e non hanno saputo difenderla – spiega – Il principio di libertà è legato al principio di responsabilità e questo collegamento è venuto meno con il cambiamento delle tecnologie. Il compito del giornalista è quello di informare su fatti che hanno una rilevanza pubblica. Il diritto all’informazione è biunivoco: c’è il diritto ad esprimersi ma c’è il diritto a sapere”.







