
La USPP Puglia e Basilicata comunica di essersi rivolta, subito dopo l’evasione del 15 agosto che ha interessato la Casa circondariale di Potenza, ai massimi livelli dell’Amministrazione penitenziaria e al Prefetto di Potenza, per segnalare le gravi criticità riguardanti la sicurezza e le condizioni operative del personale.
“Considerato che, allo stato, non è pervenuto alcun riscontro e non risultano adottate iniziative concrete volte ad affrontare le problematiche segnalate – dichiara il segretario regionale USPP Vito Messina – con la presente proclamiamo lo stato di agitazione del personale della Casa circondariale di Potenza. La situazione evidenzia una preoccupante paralisi dell’azione amministrativa, nonostante le criticità siano state da tempo ampiamente denunciate e portate all’attenzione delle competenti autorità”.
La USPP ha inoltre sollecitato la convocazione di un incontro urgente finalizzato ad affrontare le questioni evidenziate e a individuare soluzioni concrete e tempestive a tutela degli operatori penitenziari e della sicurezza dell’istituto.
“Ci riserviamo di valutare ogni ulteriore iniziativa di mobilitazione – prosegue Messina – compresa la possibilità di scendere in piazza per denunciare pubblicamente una situazione che non può più essere ignorata. In assenza di un riscontro entro un termine ragionevole, il sindacato procederà nelle forme ritenute più opportune, a tutela dei lavoratori, della sicurezza dell’istituto e del buon andamento dell’attività amministrativa”.


