
Buone notizie per fronteggiare la crisi idrica che attanaglia la Basilicata.
Il Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha infatti firmato il decreto per l’assegnazione delle risorse previste dalla legge di Bilancio.
I fondi destinati alla diga del Pantano e al Camastra, all’interno di una strategia complessiva di rafforzamento della capacità di accumulo, ammontano a circa 6,5 milioni di euro.
“La quota principale pari a poco più di 6 milioni di euro – si legge nella nota diffusa dalla Giunta – è destinata alla diga del Pantano di Pignola, attraverso due interventi distinti ma strettamente connessi. Il primo riguarda il riefficientamento dello sbarramento, comprensivo della rivalutazione sismica e del superamento delle prescrizioni impartite dalla Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche”. Dalla Giunta spiegano che “si tratta di un passaggio indispensabile per consentire il pieno utilizzo dell’invaso, che attualmente è limitato alla sola presenza dell’acqua nel lago proprio a causa delle prescrizioni di sicurezza che non ne consentono l’accumulo”.
Il secondo intervento, invece, prevede la realizzazione di un potabilizzatore e di un impianto di sollevamento “necessari per rendere potabile l’acqua del Pantano per alimentare i comuni di Picerno e Tito, oltre all’area industriale di Tito, generando un risparmio idrico stimato tra i 70 e i 100 litri al secondo sullo schema Basento – Camastra – commentano gli assessori – Un contributo che consentirà di alleggerire in modo significativo il carico sugli invasi principali e di aumentare l’efficienza complessiva del sistema. Una volta completati i lavori, la diga del Pantano potrà raggiungere la massima capacità prevista di 4,5 milioni di metri cubi che, pertanto, consentiranno un congruo risparmio sulle altre fonti di approvvigionamento”.
Inoltre il decreto prevede altri 500mila euro circa per ulteriori lavori di efficientamento alla diga del Camastra. Le risorse serviranno a predisporre le condizioni tecniche necessarie per richiedere alla Direzione generale per le dighe l’innalzamento di ulteriori due metri del livello massimo di invaso, dopo che analoghi lavori avevano già consentito un primo aumento.
“Stiamo parlando – ha spiegato Pasquale Pepe – di un percorso che ha prodotto risultati concreti in tempi relativamente brevi. Sono i numeri a parlare. Dalla seconda metà del 2024 a oggi la capacità di invaso della Camastra è passata da circa 9 milioni di metri cubi a 11,5 milioni, con risorse garantite dalla Direzione Infrastrutture, prima, e dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, in seguito. Con il nuovo innalzamento previsto potremo arrivare a 14,5 milioni di metri cubi. Raggiungeremmo, pertanto, oltre il 60% di incremento. È un dato che non ha precedenti recenti e che rafforza in modo strutturale la sicurezza idrica della Basilicata”.


