L’Unione Studenti Vallo di Diano, composta dai ragazzi dell’Istituto “Pomponio Leto” di Teggiano, dell'”Antonio Sacco” di Sant’Arsenio, dell’“Istituto Turistico” di Montesano Sulla Marcellana, di quello “Professionale per i servizi socio-sanitari” di Polla e del Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula, espone alcune perplessità in merito alla spesa dei fondi destinati ai Comuni per gestire l’emergenza generata dal Covid-19.

Da inizio pandemia i Comuni del Vallo di Diano sono stati particolarmente flagellati dal Covid-19, andando incontro alle carenze delle ASL e del servizio sanitario e di tracciamento locale, del trasporto pubblico (in una zona ad alto tasso di pendolarismo) e delle strutture scolastiche. – scrivono gli studenti – Sappiamo che i Comuni del Vallo di Diano hanno ricevuto dei fondi per rispondere adeguatamente a questa pesante crisi per le piccole realtà che vi rientrano, ma rimaniamo stupiti dalla mancanza di confronto con le parti civili sull’indirizzo in cui sarebbero dovuti essere spesi questi fondi e dal persistere delle difficoltà nell’accesso ai tamponi molecolari, dai ritardi nella ricezione dei referti, dal ripetersi di una situazione sostanzialmente invariata rispetto a quella di un anno fa”.

L’Unione degli Studenti espone la problematica delle tante classi in quarantena: “Dai sondaggi ufficiali svolti dalla Consulta Studentesca della Provincia di Salerno emerge che la maggior parte delle studentesse e degli studenti si sentirebbe più al sicuro con la Dad. Consci che questo comporterebbe una trasgressione alle direttive del Ministero, chiediamo semplicemente che vengano realizzate le condizioni per un rientro in presenza sicuro per tutte e tutti“.

I giovani studenti chiedono a gran voce un confronto con i sindaci, le ASL, le ditte dei trasporti, al fine di cercare assieme delle soluzioni per rendere concreta la sicurezza.
Quello che chiediamo – proseguono – come rappresentanti degli Istituti e come sindacato studentesco del Vallo di Diano, è uno screening della popolazione studentesca, tamponi antigenici gratuiti, rifornimento di tamponi molecolari e mascherine ffp2 gratuite presso tutte le sedi scolastiche“.

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