Come ogni venerdì il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb ha fatto il punto della situazione sulla campagna vaccinazioni, sulle misure in campo per contenere i contagi da Covid-19 e sulle iniziative per il rilancio della regione. Ricordiamo che la Campania resta ancora in Zona Rossa così come stabilito dall’ordinanza del ministro della Salute firmata lo scorso venerdì 5 marzo.

L’Italia è entrata in pieno nella terza ondata dell’epidemia – ha esordito – e ci avviamo ad avere un Paese tutto in zona rossa. Noi già ci siamo e continuiamo a registrare un numero di positivi al giorno estremamente elevato. Reggiamo ancora con le degenze e i posti letto disponibili in Terapia Intensiva ma è assolutamente necessario bloccare la crescita del contagio. Quando si decide di chiudere l’Italia lo si fa per impedire che non ci sia più neanche un posto letto per ospitare un paziente Covid. I nostri comportamenti devono diventare simili a quelli di marzo dello scorso anno: si sta in casa quando non è assolutamente indispensabile uscire per ragioni di lavoro o di ordine sanitario. Siamo in guerra e purtroppo non tutti lo hanno capito“.

De Luca ha poi chiarito in merito alle vaccinazioni:C’è una sola priorità ed è data dal personale socio-sanitario, dalle RSA, dagli ultraottantenni e dalle fasce deboli (disabili, malati cronici, oncologici, trapiantati, cardiopatici, trapiantati, pazienti di malattie rare). Poi vi è una seconda categoria che ci è stata indicata come prioritaria dal Governo, il mondo della scuola e le Forze dell’ordine. Per sanitari, fasce deboli e over 80 vengono usati Pfizer o Moderna, per chi non ha patologie gravi viene utilizzato il vaccino Astrazeneca. Sono due vaccini che camminano su percorsi diversi. Dalla prossima settimana credo che si inizieranno a vaccinare disabili e malati cronici, ma purtroppo il vaccino Pfizer non c’è nella misura necessaria. Si sono determinate polemiche nelle ultime settimane sui vaccini ai professionisti, giornalisti o avvocati, ma c’è un equivoco. Queste categorie non sono prioritarie ma rientrano nella fascia di pubblica utilità così come indicata dal Governo nazionale“.

Sul ritiro del lotto del vaccino Astrazeneca De Luca ha consigliato di “evitare psicosi.  “Alcune ricadute in persone che hanno avuto la somministrazione di Astrazeneca vanno verificate – ha spiegato -. Su milioni di vaccinati con questo vaccino abbiamo avuto poche decine di casi, anche gravi. Bisogna accertare che le patologie che si sono determinate fossero davvero collegate al vaccino. Spesso capita che ci sono anche decessi ma in soggetti che avevano altre patologie o sopraggiunte dopo il vaccino ma non legate ad esso. E’ stata sospesa anche in Campania la somministrazione relativa alla partita su cui si sono verificati problemi e per motivi prudenziali attendiamo la valutazione dell’Istituto Superiore di Sanità, ma evitiamo un clima di angoscia, stiamo tranquilli e verifichiamo quello che è successo“.

Una buona notizia è che, nonostante le difficoltà del caso, oggi gli ospedali sono “Covid Free” perchè i medici e il personale tutto risultano vaccinati. L’obiettivo della Campania, come affermato dal Presidente della Regione, “è quello di porre fine a questo calvario per il 2021“. 173mila ad oggi hanno avuto le due dosi di vaccino, seguendo questo ritmo però in 10 mesi si potranno vaccinare non più di 700mila persone (“Il calvario quindi continuerà ancora nel 2022“). Per questo motivo la Regione sta lavorando per fornirsi di altri vaccini subordinandoli all’approvazione di AIFA ed Ema. “In Campania siamo orientati a vaccinare ovunque e comunque – ha chiosato – per vaccinare quante più persone possibile. Se dal mese prossimo potremo farle nelle fabbriche, nelle campagne, dovunque ci sia messo a disposizione personale medico noi andremo avanti. Per gli over 80 impossibilitati a muoversi impegneremo i medici di medicina generale per il vaccino a domicilio e nel frattempo faremo una battaglia per avere una distribuzione equa e corretta dei vaccini che ci sono. Chiederemo aiuto in questo senso al Capo dello Stato perchè ai campani sia consegnata la quantità di vaccini proporzionata alla popolazione residente, così come chiederemo un aiuto per la ripartizione del fondo sanitario nazionale“.

– Chiara Di Miele –

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