Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato l’ordinanza con cui dispone che dal 1° marzo al 14 marzo è sospesa l’attività didattica in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dei servizi per l’infanzia (sistema integrato 0-6 anni) nonché delle scuole di ogni ordine e grado e delle Università.

Restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e con disabilità, previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto e in ogni caso garantendo il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.

L’ordinanza richiama le Aziende Sanitarie alla puntuale applicazione delle disposizioni relative alle azioni di risposta ricerca e gestione dei contatti (contact tracing) e raccomanda alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Inoltre si ribadisce l’obbligo di rispetto delle misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi. Gli enti competenti sono invitati a rafforzare il controllo del rispetto delle disposizioni del DPCM dello scorso 14 gennaio e dell’odierna ordinanza regionale.

Sulla scorta di quanto segnalato dall’Unità di crisi regionale, si rende indispensabile, a tutela della salute pubblica, l’immediata adozione di misure atte ad invertire il trend in aumento dei contagi e dei decessi, scongiurando il collasso del sistema sanitario. Per questo, secondo la Regione, occorre disporre la sospensione temporanea delle attività didattiche in presenza nelle scuole e nelle Università per il tempo strettamente indispensabile ad invertire l’aumento esponenziale dei contagi e ad assicurare la conclusione delle operazioni vaccinali destinate al personale docente e non docente, scongiurando infezioni durante questo periodo.

Inoltre l’Unità di crisi fa sapere che i dati rilevati fanno registrare, rispetto alla metà di gennaio, un aumento costante da tre settimane dei contagi, dei casi sintomatici e dei decessi. Tranne che nella fascia d’età 0-2 anni, si registra un aumento dei contagi in tutte le altre fasce. Attualmente lo scenario epidemiologico risulta significativamente aggravato rispetto a quello rilevato nella settimana scorsa e vede una diffusa esposizione alle varianti, in particolare a quella inglese, nelle aree metropolitane e casi anche nelle aree interne o isolane finora non esposte. Sono, tra l’altro, allo studio anche alcuni casi probabilmente riconducibili alla cosiddetta variante brasiliana. I dati ed il trend di aggravamento esponenziale in corso trovano spiegazione verosimile nella diffusione sul territorio regionale, ed in particolare in quello della Città di Napoli e di altri Comuni a ridosso delle altre province, della variante inglese.

– Chiara Di Miele –

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