Abbiamo alle spalle una settimana di grande confusione, sciacallaggio e strumentalizzazioni“. Così è iniziata oggi pomeriggio la diretta di Vincenzo De Luca per fare il punto aggiornato della situazione sui contagi e su quello che verrà deciso nelle prossime ore.

Oggi ci sono 3900 nuovi contagi su 25mila tamponi. “Da quattro giorni la percentuale di positivi sui tamponi scende leggermente, abbiamo posti letto sufficienti per pazienti Covid e stiamo completando il lavoro informatico per i risultati dei tamponi. Il 70% di chi lo fa riceve sul cellulare entro le 24 ore il risultato del tampone. La Campania rimane la regione con il tasso più basso di mortalità Covid” ha affermato.

La nostra linea era quella di chiudere tutto a ottobre – spiega il Presidente della Regione Campania -. Tutti quelli che quando noi parlavamo di rigore non hanno mosso un dito adesso sono tutti rigoristi. Una vergogna tipica dell’Italia di oggi. Nella settimana che abbiamo alle spalle c’è stato uno sciacallaggio politico-mediatico contro la Campania. 9 volte su 10 sono attacchi strumentali. Il Lungomare di Napoli affollato di migliaia di persone senza mascherina è l’immagine della città che è arrivata a tutta Italia. Un assembramento vietato dalla legge che deve essere contrastato dalle Forze dell’Ordine e dalle Polizie Municipali. Non c’era nessuno e quella immagine ha determinato una svolta nell’opinione pubblica nazionale. Avevo invitato i Sindaci della Campania a prendere provvedimenti quattro giorni prima di quell’episodio. Ci sono stati Sindaci responsabili che hanno preso decisioni per bloccare la movida e altri preoccupati di fare i turisti e girare in tv per sporcare l’immagine di Napoli e della Campania“.

Anche sui dati delle Regioni che hanno collocato la Campania in Zona Gialla a inizio settimana De Luca sostiene ci sia stata opera di sciacallaggio:”Mezza Italia vorrebbe Napoli e la Campania Zona Rossa a prescindere. Ma il criterio numerico lo ha deciso il Governo, noi non c’entriamo. Gli ispettori in Campania hanno visitato gli ospedali di Napoli, non hanno controllato i dati. Non c’è alcuna indagine della Procura sui dati della Campania. Il Governo non ha chiarito in maniera semplice che la classificazione delle zone deriva dal calcolo dei dati e non da noi“.

La Regione ha chiesto al Prefetto di Napoli di prendere misure rigorose nei luoghi in cui si creano assembramenti. “Se il Governo prende misure di rigore – ha detto – il mio commento è meglio tardi che mai“. “Per quello che mi riguarda, in queste condizioni, è meglio mandare a casa il Governo” il duro affondo che è giunto in seguito dal Presidente De Luca.

In conclusione De Luca ha sottolineato che “abbiamo ancora le forze morali e fisiche per reggere con forza l’onda d’urto che hanno cercato di scaricarci addosso“.

– Chiara Di Miele –

 

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*