Sono in tutto 36 i migranti risultati positivi al Covid 19: 26 a Potenza e 10 nella provincia di Matera. Lo comunica la Task force regionale della Basilicata.

Per quanto riguarda la città capoluogo, gli esami hanno riguardato 50 persone, tutte di sesso maschile, provenienti dal Bangladesh e arrivate in pullman a Potenza nella notte del 15 luglio. I migranti erano sbarcati a Lampedusa l’11 luglio dalla Libia e subito dopo trasferiti ad Agrigento, da dove sono partiti per il capoluogo lucano. Appena arrivati, sono stati accolti in due diverse strutture e, come assicurato dagli enti che hanno la responsabilità della gestione, sono stati messi in quarantena e poi presi in carico dall’US Covid di Potenza che ha eseguito i tamponi. Su un gruppo di dieci migranti, ospitati in una prima struttura, i tamponi sono stati effettuati il 17 luglio e processati il 18. Sono risultati tre positivi. Sono stati sottoposti a tampone anche i 5 operatori, risultati negativi. Sull’altro gruppo di 40 migranti, ospitati in una seconda struttura, i tamponi sono stati eseguiti ieri. 23 ospiti sono risultati positivi al Coronavirus. Il tampone è stato esteso agli 11 operatori, risultati tutti negativi.

Per quanto riguarda la provincia di Matera, sono stati effettuati tamponi su un gruppo di 12 migranti e di questi 10 sono risultati positivi. I migranti, originari tutti del Bangladesh e arrivati il 15 luglio, sono attualmente in isolamento in una struttura dedicata nella città di Irsina. Gli operatori della struttura e gli altri ospiti della stessa saranno sottoposti a tampone nella giornata di domani. Tutti i positivi, al momento dell’esecuzione dei tamponi, erano asintomatici.

Ho sentito i Prefetti di Potenza e Matera e insieme abbiamo concordato di evitare gli spostamenti in uscita dalle strutture di Irsina e Potenza da parte degli immigrati giunti nelle ultime ore nella nostra regione – dichiara Vito Bardi, Presidente della Regione -. Chiediamo con forza al Governo di intervenire per monitorare i flussi che stanno avvenendo nel Sud Italia di persone arrivate nel nostro Paese senza adeguati controlli sanitari. Non vogliamo che tutti gli sforzi dei lucani di questi mesi, che ci hanno portato a essere la prima regione Covid free d’Italia, siano vanificati da test sierologici evidentemente inefficaci. Bloccare spostamenti a rischio, monitorare la situazione, effettuare tamponi in tutte le zone a rischio e presidiare il territorio. Vigilanza al massimo e tolleranza zero. La priorità del Governo deve essere quella di tutelare la salute, non di allargare le maglie senza garantire controlli adeguati. Bisogna dare alle Regioni strumenti necessari per tutelare le comunità locali”.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Rosa Smaldone says:

    I ragazzi immigrati sono ben inseriti nel nostro territorio mai avuto alcun problema riguardo le regole, vogliamo solo che vengono fatti i controlli allo sbarco prima di portarli a Irsina. Saranno sempre i benvenuti.

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