Anche nel giorno della Vigilia di Capodanno, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è intervenuto nella consueta diretta del venerdì pomeriggio per fare il punto della situazione sui contagi, sulla diffusione della variante Omicron, sulla campagna vaccinale e sulle misure per il contenimento della pandemia.

Per la prima volta ieri abbiamo superato la soglia del 15% di ricoveri nell’area medica – spiega – Le soglie stabilite a livello nazionale sono l’occupazione del 10% di posti delle Terapie Intensive e del 15% di posti in area medica, i ricoveri non gravi. Siamo all’8,73% di Terapie Intensive occupate, ma per l’area medica siamo un punto sopra il 15%. Questo risultato è eccellente nonostante tutto. Abbiamo fatto un lavoro straordinario grazie al personale sanitario e grazie ad alcune decisioni prese in anticipo. La Regione Campania rimane ancora zona bianca senza chiudere gli ospedali”.

Duro il commento del Presidente sulle decisioni prese dal Governo e sottolinea che “per 2-3 mesi ci siamo auto consolati raccontandoci che eravamo il migliore Paese d’Europa, e in qualche misura era vero. Ma siccome siamo italiani e non abbiamo la propensione alla prudenza e alla prevenzione abbiamo bruciato il vantaggio che avevamo rispetto ad altri Paesi d’Europa. Qualcuno di noi, io in particolare, questa cosa l’avevamo prevista e raccontata due mesi fa, non bisognava essere scienziati per capire che saremmo arrivati, se rimanevamo immobili, esattamente nella situazione della Francia e della Gran Bretagna. Nessun Paese può essere blindato oggi come oggi e soprattutto nessuno può garantire la propria sicurezza se non fa niente. Non abbiamo fatto sostanzialmente niente. Ci siamo consentiti il lusso di perdere 2 mesi di tempo prezioso per correre appresso ai no vax, per impegnare migliaia di agenti delle Forze dell’Ordine, per controllare i cortei che si sono sviluppati per mesi nei fine settimana. Avremmo dovuto impegnare una settimana di tempo per parlare con quelli che non si erano vaccinati per motivi di preoccupazione e di paura, ma passata la settimana avremmo dovuto adottare misure drastiche. Non lo abbiamo fatto e non abbiamo preso misure preventive”.

Il Governo ha preso delle decisioni che continuano a essere in larga misura inutili, mezze misure che servono più a salvarsi l’anima che a contrastare il Covid – continua – La sintesi del decreto del Governo è questa: arrangiatevi, siamo nelle mani del Signore. Ancora una volta continuiamo a perdere tempo. A fine novembre il Governo decise l’obbligatorietà della terza dose per personale sanitario, scolastico e Forze dell’Ordine. Decisione presa a fine novembre ma diventata operativa a metà dicembre, questo ha significato ingolfare i centri di vaccinazione a metà dicembre. Sono cose di totale irresponsabilità. Oggi non abbiamo imparato niente e continuiamo a perdere tempo. Viene approvato un decreto da parte del Governo ma l’esecutività è rinviata al 10-12 gennaio. Quindi si prevedono misure più restrittive per chi non si è vaccinato ma non si decide l’obbligo di vaccinazione, non si decidono misure di contenimento, solo mezze misure e tempo perso. Questo è un decreto che contiene cose inutili, ingestibili, incomprensibili, che servono solo a salvarsi la coscienza”.

Per quanto riguarda la riapertura della scuola il Presidente spera che “sia possibile fare nei prossimi giorni un ragionamento pacato e responsabile. Voi pensate che una mamma o un papà se in una classe c’è un bambino positivo, anche se non c’è la didattica a distanza, manderà a scuola il figlio? A me sembrerebbe più ragionevole utilizzare un mese di tempo per ampliare l’area di vaccinazione per i bambini più piccoli, per arrivare così a fine gennaio e riaprire le scuole in condizione di maggiore sicurezza. Il grosso dei flussi di contagio viene dalla fascia d’età più bassa e l’apertura dell’anno scolastico è prevista per il 10 gennaio, credo valga la pena di riflettere. Dobbiamo tutelare la salute dei bambini”.

 

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