Il Piano Socio Economico della Regione Campania contro la crisi stanzia 604 milioni di euro. Tra le misure principali assunte dalla Regione si segnala:

1) Contributo alle famiglie con disabili

2) Pensioni al minimo portate a 1.000 euro per due mesi

3) Contributo di 2.000 euro alle imprese commerciali, artigiane e industriali

4) Bonus a professionisti e lavoratori autonomi

5) Bonus alle aziende agricole e della pesca

6) 30 milioni per il comparto del turismo

Il Governatore ha poi parlato nello specifico delle misure intraprese. Ecco la trascrizione delle sue parole.

Politiche sociali

Guardiamo alla povera gente, alle imprese, ai ceti professionali autonomi. Il piano socio economico prevede un investimento di 272 milioni di euro. Mettiamo in campo bonus per persone che hanno disabilità non gravissime. Contributo per famiglie con bimbi autistici, prevediamo di aiutare 51mila famiglie non ancora coperte con un bonus di 600 euro.

Pensioni

Nessuna pensione al di sotto di 1000 euro. Gli assegni sociali o le pensioni sociali le portiamo a 1000 euro per due mesi. E’ un segnale di civiltà che presentiamo al governo nazionale. Il paese che consente la permanenza di pensioni di 490 euro non è paese civile. Noi facciamo questo sforzo. In media bonus da 550 euro per portare tutte a mille euro. Ci rivolgiamo a una platea di 75mila beneficiari. Speriamo in una procedura semplificata. Speriamo di farcela per aprile, altrimenti maggio e giugno.

Aiuti economici per famiglie con bambini sotto i 15 anni

Prevediamo contributi per 400 euro per favorire l’accesso ai servizi educativi informatici. Stanziamo per questo 7 milioni di euro. Poi mettiamo in campo circa 500 euro per nucleo familiare con Isee fino a 25mila e 300 euro per Isee fino a 30mila. Misura che grava solo su bilancio regionale. La Regione Campania investe 604 milioni di euro. Dobbiamo dare respiro alle persone e alle imprese.

Sostegno ai piani sociali di zona e agli immigrati

Trasferiamo 39 milioni di euro, 57 milioni di euro per politiche sociali (tossicodipendenze, povertà) ai piani di zona. Anticipati già 15 milioni ai piani sociali di zona. Contributi ai Comuni della fascia di Castelvolturno e della Piana del Sele per migliorare le abitazioni degli immigrati e i trasporti. Forniremo kit igienici e assistenza sanitaria per un milione di euro.

Agricoltura

Acquisteremo produzioni agricole invendute e le daremo al banco alimentare. Chiederemo ai Comuni di darci informazioni dettagliate sull’uso dei contributi nazionali così da evitare sovrapposizioni.

Sostegno alle imprese

Non potremo coprire tutte le esigenze ma cerchiamo di fare quello che è possibile per trasferire liquidità da subito. Abbiamo pensato a un meccanismo semplice: contributo generale di 2000 euro a tutte le micro imprese con meno di 10 addetti e fino a 2 milioni di euro di fatturati. Prevediamo quarantamila imprese beneficiarie. Industrie, artigiani, aziende commerciali. I commercialisti segnaleranno i soggetti su una piattaforma della Regione e noi faremo controlli a campione. Cerchiamo di essere operativi in quindici giorni. Stanzieremo un fondo di garanzia per i prestiti (intercetteremo 2500 imprese circa).

Professionisti e lavoratori autonomi

Destinati 80 milioni di euro a professionisti e autonomi. E’ una misura che si somma ai 600 euro dell’una tantum nazionale. Noi daremo un contributo di 1000 euro per lavoratori autonomi, professionisti. Pensiamo di utilizzare camere di commercio e commercialisti: bisogna segnalare associati che hanno fatturato meno di 35mila euro nel 2019. Contiamo di fare gli accrediti o versare tramite le casse di previdenza degli ordini professionali e di chiudere tutto nell’arco di due settimane.


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