Diversi i cantieri aperti nel Vallo di Diano per la realizzazione dei lavori programmati dal Consorzio di Bonifica con il Piano di Manutenzione 2020.

L’obiettivo è quello di conservare/migliorare l’efficienza funzionale del reticolo idraulico di bonifica (ben 153 canali in gestione al Consorzio per uno sviluppo di oltre 600 chilometri), prevenire situazioni di pericolo e di rischio idraulico attraverso il decespugliamento della vegetazione presente sulle sponde e in alveo ed una serie di interventi di ricavamento e di ripristino delle opere di difesa, richieste per facilitare il convogliamento e lo smaltimento delle acque piovane. La priorità è stata data alle aree più antropizzate, ovvero ai canali che scorrono in prossimità di insediamenti abitativi, produttivi e commerciali e a quelli che manifestano maggiori criticità di natura idraulica o sui quali non si è intervenuti da diversi anni.

Oltre all’attività di ordinaria manutenzione, finanziata con i fondi del bilancio dell’Ente e con il contributo regionale (174.mila euro), il Consorzio sta portando avanti anche i lavori di pulizia nel Fiume Calore-Tanagro, in esecuzione dell’accordo di collaborazione sottoscritto con Campania Ambiente & Servizi – Società in house della Regione Campania.

Parliamo di interventi di estrema importanza – dichiara il Presidente del Consorzio Beniamino Curcio perché, nell’insieme, consentono di migliorare la funzionalità idraulica dell’esteso, articolato e complesso reticolo idrografico e, di riflesso, di prevenire e mitigare i noti e vistosi fenomeni di allagamento che sistematicamente si registrano in ampie zone della nostra vallata, soprattutto in relazione agli eventi piovosi sempre più estremi, più violenti e più improvvisi. Siamo chiamati come Consorzio ad operare su un comprensorio di bonifica alquanto ampio e particolarmente fragile e complesso dal punto di vista idraulico, con ‘problemi antichi’ di smaltimento delle acque, legati all’orografia della piana e alla strozzatura del Fossato Maltempo di Polla, e con ‘problemi nuovi‘, che si vanno acuendo nel tempo per svariate ragioni: cambiamenti climatici, trasformazioni urbanistiche dei territori rurali, abbandono dei terreni. Tutti fattori che aumentano il rischio alluvionale e rendono del tutto insufficiente ed inadeguata la pur estesa rete di canali consortili.

Per quanto riguarda la mappa dei cantieri, assume particolare rilevanza la manutenzione a carico del “Lamarrone – Vellico e Inforcatore“, uno dei principali canali di bonifica (lungo circa 9 Km) che raccoglie le acque di un vasto comprensorio ricadente nei territori di Teggiano e Sassano:  completati i lavori sul Lamarrone e Vellico, si sta ultimando l’ultimo tratto dell’Inforcatore verso Silla di Sassano. Completata anche la manutenzione dell’Allacciante sinistro da Teggiano a Polla, Allacciante destro da Atena Lucana a Polla, Arenaccia ad Atena Lucana, Campiglione a Sala Consilina, Torrente Fabbricato a Padula, Fossato Maggiore a Polla, Atena Lucana e Sala Consilina e Fosso del Mulino a San Pietro al Tanagro e Sant’Arsenio. Ripristinato l’intero Fosso Irriguo Fiumicello da Montesano a Padula, un’opera strategica per l’irrigazione dei terreni della zona, resa quest’anno possibile grazie ai lavori di ripulitura e di ricavamento, nonché ad una serie di interventi di ripristino a carattere puntuale e di riattivazione della paratia sul canale Imperatore a Montesano Scalo. Avviata anche la sistemazione del Canale irriguo in Contrada Riofreddo a Buonabitacolo, importante opera storica realizzata direttamente dai consorziati negli anni ’30 del secolo scorso per rendere irriguo un vasto comprensorio agricolo nei comuni di Sassano e Padula. Completata anche la pulizia della Lama Sant’Elmo che interessa i comuni di Padula e  Montesano (circa 5 Km).

Sono in corso, invece, i lavori di decespugliamento sul Canale Termini nei comuni di Sassano, Sala Consilina e Teggiano, i lavori di pulizia del Torrente Peglio nel comune di Buonabitacolo ed altri lavori sparsi sul territorio di competenza del Consorzio. Contestualmente si è interventi sul Fiume Tanagro nel tratto che va da Polla a Sala Consilina, fino al Ponte Mesole.

E’ maturata l’idea di coinvolgere nel sistema gestionale dei lavori le aziende agricole che operano nel nostro comprensorio in virtù di una specifica normativa che consente di operare affidamenti diretti in favore di imprese agricole, singole o associate, per l’esecuzione di interventi di manutenzione – afferma Curcio –. Dopo la pubblicazione di uno specifico bando per accogliere le adesioni e creare un’albo delle aziende agricole, sono stati definiti dal competente Ufficio del Consorzio i lotti affidabili direttamente alle aziende agricole che hanno manifestato interesse a collaborare con il Consorzio. I lotti comprendono per lo più lavori che meglio si adattano alla capacità operativa delle aziende agricole, come gli interventi di ripulitura e di ricavamento del reticolo idraulico minore o di  interventi più puntuali a carico dei corsi d’acqua e canali principali.

Si è partiti con due “progetti pilota“: uno a Teggiano e l’altro nell’ambito territoriale di Polla, Sant’Arsenio e San Pietro al Tanagro. Con il primo progetto, l’impresa agricola affidataria, operante proprio nel territorio di Teggiano, dovrà intervenire nel tratto vallivo del Torrente Buco con il decespugliamento e con il ripristino di puntuali dissesti. Per il secondo progetto sono stati individuati ben quattro canali minori per un totale di circa 7 Km: Canale affluente sinistro Setone, Canale Lagno Gabbatutti, Canale Setone (tratto a valle), Canale Coppelle. Qui è prevista la pulizia, il ricavamento dei tratti ostruiti e il ripristino di 9 manufatti di attraversamento.

Abbiamo voluto sperimentare questo percorso delle aziende agricole per una serie di ragioni – sottolinea il Presidente del Consorzio -. In primo luogo per promuovere e rafforzare la multifunzionalità agricola, dando alle aziende un’opportunità di reddito integrativo. In secondo luogo perché riteniamo che sia di fondamentale importanza creare un’alleanza Consorzio-Aziende agricole per sviluppare sinergie e per far fronte comune rispetto a problemi di salvaguardia del paesaggio, di cura dei canali e di mitigazione del rischio alluvionale. Stiamo facendo un lavoro enorme, dimostrando, soprattutto alla Regione, che il Consorzio può operare non solo nel reticolo idrografico minore, ma anche sui fiumi principali. Il nostro intento è quello di porre la prevenzione al centro delle politiche della difesa del suolo e di fare in maniera tale che le disponibilità finanziarie vengano di anno in anno reinvestite nel territorio, valorizzando in primo luogo la professionalità dei nostri operatori, per i lavori che normalmente facciamo in amministrazione diretta, e coinvolgendo, per i lavori da dare in appalto, le imprese locali.

Va tenuto presente che i lavori di manutenzione che il Consorzio programma ed attua nel proprio comprensorio vanno a beneficio di tutti i cittadini e delle attività economiche – dichiara Curcio –, avendo come riferimento anche le imprese agricole che, proprio con i terreni mantenuti in sicurezza idraulica ed attraverso l’irrigazione, che rappresenta l’altro pilastro dell’azione del Consorzio, riescono ad implementare e migliorare le loro produzioni. Cercheremo di fare il nostro meglio anche nei prossimi mesi, pur consapevoli di non poter soddisfare tutte le esigenze  di intervento espresse dal vasto comprensorio di bonifica. Intanto un vivo ringraziamento ai nostri operatoti sul campo e al personale tecnico incaricato della progettazione e guida degli interventi.

– Paola Federico –

2 Commenti

  1. Morrone Giovanni Battista says:

    Meglio tardi, che mai.

  2. Ottima iniziativa.
    Considerazione:
    . fra i comuni interessati agli interventi non leggo CASALBUONO

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