Vittorio Esposito rimane commissario liquidatore del ramo rifiuti del Consorzio di Bacino Salerno 3. Ieri pomeriggio, infatti, il TAR di Salerno ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di nomina di Esposito fatto 3 mesi fa dal Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora e fissato per il prossimo 25 novembre l’udienza per la discussione nel merito. Vittorio Esposito ha preso il posto di Giovanni Siano subito dopo la vittoria alla Provincia del centrosinistra che ha scelto Canfora come Presidente con il nuovo sistema di elezione del consiglio provinciale. La decisione del TAR è stata accolta con estrema soddisfazione da Vittorio Esposito che in passato aveva già ricoperto l’incarico di presidente del CDA dell’ente consortile di Bacino.

  • Dottore Esposito si aspettava questa decisione da parte del TAR ?

Sinceramente si, non ho mai avuto dubbi sul fatto che la mia nomina fosse legittima e che non ci sarebbe stato alcun ribaltone da parte della giustizia amministrativa che anzi ha messo in evidenza come non vi sia stato alcun danno di immagini nei confronti del mio predecessore in quanto l’interesse pubblico prevale sempre su quello privato

  • I rapporti tra lei e Giovanni Siano non sono proprio idilliaci nonostante siate tutti e due di Sanza ed entrambi siete stati sindaci del vostro paese

Io non ho nulla di personale contro Siano. So che qualche mese fa lui aveva annunciato anche di volermi querelare per alcune mie dichiarazioni, basate sulle carte e non campate in aria, in merito alla gestione commissariale del Consorzio. Ad oggi però di questa querela non ho ancora notizie e spero tanto che la faccia perché poi ci sarà ancora tanto da dire, sempre con le carte alla mano e non con chiacchiere.

  • Qual è la situazione che ha trovato nel momento in cui si è insediato come commissario liquidatore del Consorzio?

Non voglio entrare ora nei dettagli, cosa che farò invece nel corso di una conferenza stampa che ho intenzione di convocare a breve. Posso dire però che sono stato io ad approvare i bilanci del 4 anni di gestione precedente, ossia dal 2011 al 2014 e poi spulciando nella contabilità ho scoperto che sono state spese decine di miglia di Euro per consulenze esterne. C’è addirittura chi in un anno per una consulenza è arrivato ad incassare circa 50mila Euro. Non capisco perché non sono state sfruttate le forze interne, cosa che invece io sto facendo e da quando mi sono insediato non ho speso nemmeno 1 Euro per consulenti esterni.

  • C’è poi la questione dei dipendenti che rischiano il licenziamento. Come stanno le cose?

La mia intenzione e la mia priorità è quella di bloccare i licenziamenti e poi intraprendere un percorso con i sindacati, ma soprattutto con i lavoratori. Io voglio, anzi devo salvaguardare i posti di lavoro, ma per fare questo c’è bisogno anche della collaborazione e del buon senso dei dipendenti. Gli operai della Ergon hanno un contratto di lavoro Federambiente che prevede anche la quattordicesima. Io ritengo che sia necessario che loro accettino una riduzione dello stipendio ed in questo modo sicuramente riusciremo ad evitare i licenziamenti. In passato sono stati spesi soldi a palate per pagare le consulenze e gli avvocati e invece gli stipendi dei lavoratori non venivano pagati.

 – Erminio Cioffi – 


 

Un commento

  1. Ma perche a pagare sono sempre e solo i dipendenti?incominciare a mettere le mani nei portafogli di quei dirigenti abbuffini no?incominciare a mazzolare loro e non poveri padri di famiglia che dopo anni di precariato si erano tranquillizzati.meditate faccendieri meditate

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