Consiglio direttivo del Parco. L’elezione di Beniamino Curcio e i retroscena Curcio eletto grazie al centrodestra del Vallo di Diano e a “disobbedienti” del PD





































“L’elezione di Beniamino Curcio nel Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni – ha riferito alla stampa l’assessore al comune di Monte San Giacomo Angela D’Alto è stata una vittoria per il Vallo di Diano”. 

Una “vittoria” studiata a tavolino che, nel produrre un risultato per certi versi inaspettato, ha lasciato sicuramente qualche strascico non soltanto nel PD del Vallo di Diano ma anche in quel campo ormai senza controllo che apparteneva, fino a qualche tempo fa, al centro destra locale. Le cronache, infatti, narrano di forti pressioni su tre sindaci in quota centro destra del Vallo di Diano i quali, invece, “per il bene del territorio”, e contro, quindi, le indicazioni dei loro riferimenti (o ex riferimenti) provinciali, regionali e nazionali, non hanno esitato a dare il loro voto a Beniamino Curcio.

Le stesse cronache, in verità, narrano di decise prese di posizione messe in campo anche dal responsabile di zona del PD del Vallo di Diano Mimmo Cartolano che a più riprese, ripetendo a muso duro la frase “I candidati sono solo del PD” ha invitato, senza riuscirci, a votare compatti i tre candidati del PD.











Sempre per quello che è stato considerato “il bene del territorio”, infatti, due voti del PD del Vallo di Diano sono andati a Beniamino Curcio che gli hanno fatto raggiungere la soglia massima di 19 schede a suo favore, lasciando l’amaro in bocca a chi, evidentemente, riteneva che, dopo la nomina di Tommaso Pellegrino alla presidenza del Parco, doveva essere preclusa ogni possibilità ad un altro esponente del Vallo di Diano di poter far parte del Consiglio direttivo.

Una “vittoria per il Vallo di Diano” da ascrivere all’assessore regionale al Turismo Corrado Matera. Va a lui, infatti, il “merito” di aver saputo cucire le fila di un percorso che ha portato in fotocopia anche al Parco il “patto PD-UDC” già sottoscritto alla Regione Campania tra De Luca e De Mita. I sindaci del Vallo di Diano, infatti, da soli, non hanno i numeri per eleggere un loro rappresentante nel Consiglio direttivo del Parco. La sua capacità di politico navigato è stata quella di convincere i sindaci del Cilento ad orientare i loro voti verso un esponente dell’UDC che, casualmente (?!), era stato individuato nell’ex sindaco di Buonabitacolo Beniamino Curcio. Ed in questo discorso si sono inseriti senza fatica alcuna tre sindaci in quota centro destra del Vallo di Diano (tranne il sindaco di Auletta Pietro Pessolano, rimasto “fedele” alle indicazioni dei vertici del suo partito) che unitamente a due “disobbedienti” del PD del Vallo di Diano, hanno costruito la candidatura di Beniamino Curcio, impedendo l’ingresso nel Consiglio direttivo del Parco del sindaco di Roscigno Pino Palmieri che si è fermato a quota 14 voti.

– Rocco Colombo –


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Un commento

  1. Questa e’ l’ennesima dimostrazione che il PD oramai è in alto mare e continua la sua deriva verso una connotazione apolitica perché non c’è più un riferimento ne di sx ne di dx ma di un’aggressione di ex ….campanilisti , conservatori. ( del potete) e prime donne, senza offesa per il genere.