Si è tenuto questo pomeriggio il Consiglio Generale della Comunità Montana Vallo di Diano che vedeva, come punto di discussione, la nomina della nuova Giunta. Nelle scorse settimane è stato eletto Presidente Francesco Cavallone, sindaco di Sala Consilina, dopo la conclusione del mandato di Raffaele Accetta. In Giunta è stata confermata la nomina di Gaetano Spano, consigliere di Sassano, già assessore. Novità invece con l’entrata in Giunta di Antonio Pagliarulo, consigliere di San Pietro al Tanagro.

E’ stato fatto un incontro – ha spiegato Cavallone – e le nomine avanzate erano Sassano, Montesano e San Pietro al Tanagro. Ma il principio basilare è stato che chi si trovava a pochi mesi dalle elezioni non poteva avanzare candidature. Il sindaco di Montesano ha così ritirato la candidatura e sono rimaste le due nomine“. Cavallone ha precisato che sono stati avanzati principi e non “nomi”.

In questo momento si parla di possibile slittamento in autunno delle elezioni comunali – ha aggiunto – nel CDA del Piano di Zona (che scade il 18 maggio) si vedrà e si faranno altre valutazioni perché in quel caso si dovrà tenere conto della situazione di precarietà. Le mie deleghe legate ai Servizi Sociali e alla Conferenza dei Sindaci, ricordo, sono già nelle mani del sindaco di Sanza e quindi sarò celere nel cedere il passo“.

Un primo Consiglio dove non sono mancate le polemiche, anche dall’ex Presidente Accetta. “Il presidente predica bene e razzola male – ha esordito Accettala Giunta andava nominata subito. Non trovo coerenza con quanto detto quando è stato eletto. Avevo diritto di partecipare a dei ragionamenti fatti prima e dopo l’elezione. Neanche per la definizione della Giunta c’è stata condivisione con i sindaci. I principi occorre rispettarli“.

È una Giunta equilibrata perché Sassano è area sud e San Pietro è area nord mentre il presidente è del centro – ha commentato Domenico Quaranta, sindaco di San Pietro al Tanagro – Per quanto riguarda i nomi credo che ci sia un connubio tra l’esperienza maturata da Spano e quella nuova di Pagliarulo“. Non le manda a dire, invece, Paolo Imparato, sindaco di Padula, che ha votato contro. “La politica è strana – ha riferito – questa sera mi trovo sulla stessa barca del sindaco di Monte San Giacomo. Si parla di concertazione politico programmatica in una convocazione del 5 febbraio. Non ho ricevuto una telefonata per non aver partecipato, nessuno ha chiesto se condividevo o meno. Si è svolto un incontro poi sull’Alta velocità. Dopo mi è stato detto che vi siete incontrati con una riunione ad hoc della Giunta. Chiamo dopo il Consiglio provinciale Cavallone che mi avvisa del Consiglio di oggi. Io non ho partecipato. Si parla di principi, di coerenza ma se permettete faccio politica da 40 anni e così si mortifica la mia comunità. Penso che ci sia un disegno in comune con Monte San Giacomo, questa Giunta non mi appartiene“. Voto contrario, quindi, per due motivi: “Uno è tecnico – ha spiegato – non è stata rispettata la parità di genere. Il secondo motivo è politico perché viene mortificata la comunità di Padula. C’è un disegno politico contro la mia persona“.

Se vieni invitato ti presenti – la replica secca di Vittorio Espositola nomina la fa il presidente, non le riunioni. È chiaro che il conclave mette in ordine le cose. Il PD, comunque, condivide queste nomine e chi non le condivide è contro di noi. Nessuno può fare la morale ad un altro“.

La ruota gira“, ha replicato Accetta ad Imparato, dando il voto favorevole alla nuova Giunta.

Pagliarulo e Spano sono stati infine eletti. Parole di stima e gratitudine sono giunte da entrambi. “Grazie a chi ha voluto confermarmi nuovamente – ha dichiarato Spano – segno, probabilmente, del lavoro che ho svolto in questi anni. Ringrazio anche il mio ex Presidente Accetta“.

Mi impegnerò per questa comunità – ha dichiarato Pagliarulo – siamo in un momento importante e particolare ed è necessario che collaboriamo tutti insieme per dare risposte a circa 60mila cittadini“.

– Claudia Monaco –

 

Un commento

  1. Poverinoi! says:

    Tra le molte ipotesi dell’origine di “bastian contrario” ce n’è una che sostiene che il Bastian fosse Sebastiano Venier, comandante di mare delle forze veneziane durante la battaglia di Lepanto. Questa ipotesi recita che Venier, nonostante i comandanti delle altre flotte che contribuirono alla battaglia si fossero già messi d’accordo su tante cose, continuava ad opporsi.
    Un po’ difficile da credersi, essendo lui proprio il comandante in capo dell’Alleanza che sconfisse i turchi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.