La data delle elezioni comunali non è ancora ufficiale (quasi certamente il 5 giugno) ma fervono trattative e manovre, anche nel Vallo di Diano, per la formazione delle liste da consegnare all’incirca tra un mese.

Quattro i paesi che andranno al voto. Ai 3 “naturalmente” chiamati a rinnovare il Consiglio comunale nel 2016, Montesano sulla Marcellana, Padula e Monte San Giacomo, si è aggiunto Teggiano, la cui amministrazione, retta dall’ex sindaco Rocco Cimino, è caduta a poco meno di 2 anni dall’insediamento.

L’ex primo cittadino sta lavorando per riproporsi ed integrare la squadra, dopo essere stato sfiduciato da 7  consiglieri (3 fuoriusciti dal suo originario gruppo e 4 di minoranza). Con lui ci saranno i reduci del gruppo “Rinnoviamo Diano”, o almeno gran parte di essi. Da monitorare, poi, la posizione di Giuseppe Morello presidente del Consorzio di Bonifica le cui “voci di corridoio” lo darebbero interessato a capeggiare una lista.

Dall’altra parte, il capolista de “Teggiano va avanti” Pietro Di Candia ha ufficializzato la non discesa in campo anche se, in politica, vige il motto “mai dire mai”.

Per quel che riguarda il possibile capolista, si rinforza sempre di più la lista dei cosiddetti papabili che comprendrebbe  anche 3 ex sindaci, ovvero Michele Di Candia, Paolo Gallo e Franco D’Elia.  Tutte voci in attesa di conferma anche se, come spesso accade alla vigilia della formazione delle liste, molte di queste sono destinate a rimanere soltanto “voci”.

Stesso discorso vale anche per  Montesano sulla Marcellana dove   potrebbero essere  3 le liste in campo, anche se una competizione elettorale con 2 schieramenti sembra essere lo scenario più probabile. Il sindaco Donato Fiore Volentini non si riproporrà e per la successione il vice Francesco Radesca, al momento, sembra favorito su Giuseppe Rinaldi. Le altre 2 compagini potrebbero rispettivamente vedere a capo l’ex primo cittadino Antonio Manilia ed un rappresentante dell’attuale minoranza anche se, nelle ultime ore, sta prendendo consistenza sempre di più l’ipotesi legata alla candidatura di Teresa Rotella.

A Padula, invece, al momento manca un chiaro antagonista al sindaco Paolo Imparato, con più anime che stanno cercando di dialogare e convergere in un comune progetto anche se “l’ipotesi Giovanni Alliegro”  continua ad essere oggetto di discussione tra gli elettori residenti nel comune che opsita la Certosa.

Situazione apparentemente chiara  a Monte San Giacomo, dove l’uscente sindaco Raffaele  Accetta, al momento, sembra non avere avversari.

Tutto ancora da definire, ovviamente, a poco più di un mese dalla consegna della liste.

Gli ultimi giorni, come solitamente accade, saranno decisivi.

– Cono D’Elia –


 

Per continuare a leggere non usare il blocco delle pubblicità sul nostro giornale.

La pubblicità è l’anima del commercio e senza di essa non potresti leggere le notizie che ti interessano