Si è tenuto ieri pomeriggio, presso il Teatro comunale “G. Amabile” di Sant’Arsenio, l’incontro dal titolo “L’agro-ecologia. Produrre cibi sani in armonia con l’ambiente, un’opportunità per il Vallo di Diano”. L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione comunale insieme con l’Osservatorio Europeo del Paesaggio, Legambiente ed Erasmus +.

I saluti iniziali sono stati affidati al primo cittadino di Sant’Arsenio Donato Pica.

Abbiamo parlato di ambiante come una materia multidisciplinare che si inserisce nel concetto di sviluppo sostenibile – dichiara il presidente dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco latino Angelo PaladinoLo sviluppo sostenibile è la grande matrice nella quale si inserisce l’agro – ecologia. Nella nostra Costituzione c’è già tutta l’agro-ecologia perché c’è l’articolo che dice che il cittadino ha diritto alla salute e c’è l’articolo che dice che lo Stato italiano tutela il paesaggio. Il diritto alla salute e a produrre cibi sani si deve sposare con il paesaggio. Abbiamo il problema di ridurre lo spreco della risorsa idrica, di ridurre il consumo energetico e l’esigenza di ridurre lo sfruttamento intensivo del suolo. L’agro-ecologia mette insieme le nuove tecnologie guardando all’antica e per produrre cibi sani c’è bisogno di un territorio sano che non sia invaso dai rifiuti”.

Il presidente INNER Salvatore Basile ha parlato delle varie funzioni di un Bio distretto aggiungendo che il primo Bio distretto è nato proprio nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Ha fatto cenno al protocollo della Carta di Padula nella quale è stato tracciato un percorso per la transizione agro-ecologica. “Fare agricoltura chimica non conviene più, – ha detto – i costi di produzione usando prodotti chimici sono talmente alti che la rendono insostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico”.

Presente all’incontro anche il presidente del Parco dell’Alta Murgia Domenico Nicoletti, per il quale “tutti abbiamo delle responsabilità e siamo protagonisti di cambiamenti. Già dalle scuole elementari bisogna ripartire da un nuovo modello educativo perché il vecchio è superato. L’educazione è essenziale, bisogna educare alla bellezza”.

Annamaria Lotierzo –

 

 

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