
Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, si esprime in merito al decreto regionale con cui è prevista la prossima disattivazione, dal 1° gennaio 2019, dei Punti Nascita degli ospedali di Polla e di Sapri. Rivendica l’azione messa in campo dall’Ente che presiede, ripercorrendo le tappe dell’iter che ha condotto, da ultimo, all’atto che annuncia la disattivazione.
“La Regione – sostiene il governatore campano – ha difeso fino in fondo i nostri ospedali che erano stati allegramente chiusi dalla precedente programmazione. Il 21 maggio abbiamo inviato al Governo la nostra programmazione nell’ambito del piano ospedaliero con richiesta di deroga anche per Sapri e Polla. La risposta che ci è arrivata dal Governo grillino-leghista l’8 agosto è stata il parere negativo alla deroga per Polla, Sapri e Piedimonte Matese“.
De Luca prosegue poi annunciando di aver inviato nuovamente la richiesta di deroga per gli ospedali che non l’hanno ottenuta. “Ho visto qualche ammuina di troppo, cominciamo a fare chiarezza – spiega – Il problema dei Punti Nascita è delicato e rispetto a questo la demagogia dev’essere cancellata. Avremo nelle prossime settimane un confronto con gli organismi nazionali a cui siamo vincolati“.
Ma specifica:”Apriamo se garantiamo le condizioni di sicurezza. Se si fa un parto ogni due settimane si perdono professionalità, manualità e capacità di affrontare le emergenze. Io non mi assumo la responsabilità di tenere aperti Punti Nascita che non garantiscono la sicurezza. Ciò che è ragionevole sarà difeso con i denti e con le unghie“.
– Chiara Di Miele –
- Articolo correlato:
15/11/2018 – Chiusura Punto Nascita a Polla. Riunione dei Sindaci del Vallo di Diano in ospedale con Matera e Picarone


Certamente!!!! …..Invece è più sicuro partorire a 100 km di distanza , magari con un parto precipitoso e con il rischio di restare bloccati sulla strada? e mettendo a rischio la vita di mamma e bambino ? a meno che non si facciano tutti parti programmati con cesarei (anche prematuri) , così si aboliscono anche i parti naturali ….magari ritorniamo indietro di 100 anni,partorendo in casa con la sola ostetrica e in caso di rischio chiamare il medico curante…ma bene!!!! .E poi si lamentano che i nostri giovani vanno via ! sicuro!!!…. se diventa un problema anche partorire, figuriamoci se hanno voglia di restare…Tanto il nostro vallo diventerà l’eden della terza età , visto che la poca gioventù rimasta deve scappare..