La chiusura al traffico del Ponte Tanagro tra la frazione Caiazzano di Sassano e il territorio comunale di Padula ha creato disagi, malumori e preoccupazioni nelle comunità residenti e tra i tanti che quotidianamente percorrono quella che è un’arteria stradale di fondamentale importanza nel collegamento tra i due paesi.

La Provincia di Salerno, in seguito ad un sopralluogo effettuato sui ponti di sua competenza, ha rilevato degli aspetti attinenti alla stabilità dell’infrastruttura e ha così proceduto ad emettere ordinanza di chiusura al traffico in attesa della messa in sicurezza. Attualmente i percorsi alternativi sono stati individuati nelle S.P.11 e S.S.19, ma in tanti si riversano lungo strade interne e poco sicure e i residenti lamentano questa situazione di precarietà e disagio.

Questa mattina il Presidente della Provincia Michele Strianese, accompagnato dal Dirigente del Settore Viabilità Domenico Ranesi e dal consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Antonio Rescigno, ha effettuato un nuovo sopralluogo sul ponte insieme al sindaco di Sassano Domenico Rubino. Presenti gli amministratori comunali di Sassano e Padula, la sindaca di Padula Michela Cimino, il consigliere regionale Tommaso Pellegrino, l’assessore della Comunità Montana Gaetano Spano, il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Beniamino Curcio, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sassano, ingegnere Michele Napoli e diversi cittadini.

“Si tratta di un problema molto grosso e bisogna dire le cose come stanno – ha spiegato Rubino –. Non è facile risolverlo subito, forse occorre qualche anno addirittura e allora dobbiamo trovare percorsi alternativi. Quelli indicati finora vanno bene ma non per la zona sud. Il problema è che si rischia che con le piogge si chiuda anche il ponte di Silla e rimarremo isolati. L’intervento più immediato è quello di sistemare bene la strada interna che da Caiazzano conduce a Padula e poi cercare di sistemare anche il ponte Tanagro”.

“Siamo qui per rappresentare massima vicinanza e trovare soluzioni temporanee – ha dichiarato il Presidente Strianese -. La situazione del ponte è molto seria, c’è un pericolo reale e su questa questione ci confrontiamo con i massimi esperti dell’Università di Salerno. Sulla viabilità alternativa la Provincia può dare una mano ai Comuni visto che ci vorranno dei mesi per riaprire il ponte. Vi chiediamo pazienza, ma ce la metteremo tutta per risolvere quanto prima il problema. Ho interpellato il Presidente della Regione che è disposto a sostenerci, ma il problema non è tanto economico quanto tecnico. Nei prossimi giorni avremo un quadro più chiaro della situazione tecnica”. Così come ha precisato anche il Dirigente Ranesi:“Se non facciamo prima le necessarie prove di carico, che avremo per fine anno, non possiamo sapere con precisione cosa fare”.

I residenti hanno però paura che passino anni prima della riapertura e avanzano la proposta della realizzazione di un ponte alternativo. Il sindaco Rubino ha rassicurato: “Non siete abbandonati, io sono uno abituato ad andare avanti”. Anche Tommaso Pellegrino ha messo in evidenza il rischio che si correrebbe nel caso in cui, come tutti gli inverni, le piogge dovessero ingrossare il fiume Tanagro e costringere così alla chiusura del ponte della frazione Silla: “In quel caso diversi paesi rimarrebbero totalmente isolati e la viabilità risulterebbe totalmente interdetta con notevoli disagi per tantissimi cittadini e lavoratori”.

Subito dopo il sopralluogo si è tenuto un tavolo tecnico al Cine Teatro Totó di Sassano per valutare delle fattibili alternative per quanto concerne la viabilità. Presenti alla riunione tecnica anche il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Francesco Cavallone, e il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL, Michele Di Candia.

Affidiamo tutto nelle mani dei tecnici, ma chiediamo tempi rapidi anche perché a Caiazzano abbiamo il punto vaccinale e assolutamente si deve fare la terza dose. Abbiamo preparato un piano per la sistemazione delle strade alternative che presentiamo alla Provincia. La Comunità Montana ha messo a disposizione tutti gli uffici tecnici per supportare la progettazione” ha precisato il sindaco Rubino al tavolo.

Il Presidente della Provincia ha infine rinnovato nuovamente il massimo impegno dell’Ente di Palazzo Sant’Agostino: “Assicuriamo una viabilità alternativa più agevole e pensiamo se nel frattempo, dopo le prove, si possa aprire il ponte almeno ad una corsia“.

 

 

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