Nel Vallo di Diano e nel Cilento sono 65 gli uffici postali pronti alla chiusura per ferie e la Cisl di Salerno esterna le proprie preoccupazioni in merito al calo dei servizi, a difesa dei pensionati.

Il sindacato lamenta, ancora una volta, gli eccessivi disagi legati al piano di rimodulazione degli orari estivi che colpisce l’intero Salernitano e, in particolare, il capoluogo. “La maggior parte degli uffici sarà chiusa nel pomeriggio e di sabato, mentre gli sportelli che resteranno aperti solo il mattino avranno orari rimodulati che finiranno per penalizzare l’utenza” sottolinea in un comunicato stampa la Cisl di Salerno, parlando di decisioni “legate a mere scelte contabili, che non tengono conto delle peculiarità del territorio e delle necessità dei piccoli comuni, luoghi in cui le Poste assicurano un servizio anche come riferimento sociale.”

Il sindacato incalza sottolineando che “l’azienda avrà le sue logiche ragioni per chiudere alcuni uffici, ma la loro chiusura in una frazione o in un piccolo comune comporta gravi problemi per la popolazione e in particolar modo per gli anziani e le fasce più deboli”.

Così a pagare il prezzo più alto saranno gli anziani, le fasce sociali meno evolute e alfabetizzate dal punto di vista informatico. Secondo la Cisl di Salerno, infatti, sono gli anziani quelli che oggi più di altri utilizzano gli sportelli postali per il ritiro della loro pensione.

– redazione – 


 

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