Anche il Centro Commerciale Diano di Atena Lucana questa mattina ha abbassato le serrande in segno di dura protesta contro le disposizioni anti contagio che ormai da mesi impongono la chiusura di molti negozi presenti nelle grandi strutture commerciali nei festivi e prefestivi.

Sono 1300 i centri commerciali italiani che hanno aderito alla simbolica manifestazione per opporsi con forza ad una restrizione che vede ancora penalizzate numerose attività anche nelle regioni in zona gialla e arancione. La serrata è durata ovunque pochi minuti ma è servita a lanciare un forte segnale di protesta. L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni del commercio, ANCD Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione.

In tutta Italia sono 780mila i lavoratori dei Centri Commerciali che chiedono la revoca di questa misura restrittiva che pesa come un macigno su negozi di diversi settori. Così come i lavoratori del Centro Diano che questa mattina sono rimasti davanti alle serrande abbassate per esprimere tutto il loro dissenso dato che da oltre 6 mesi si sconta la chiusura dei negozi nei weekend, cioè nei giorni in cui solitamente si lavora e si incassa di più.

Sempre questa mattina, inoltre, una delegazione delle associazioni del commercio si è recata a Roma per un confronto con alcuni esponenti politici per discutere delle riaperture.

È una protesta simbolica – spiega Emanuela Califano, direttrice del Centro Commerciale Diano – per far sentire la nostra voce e porre l’attenzione del Governo su un settore in seria difficoltà a causa delle misure restrittive che da oltre sei mesi impongono la chiusura durante i giorni festivi e prefestivi di molti negozi all’interno dei Centri Commerciali nonostante siano stati adottati dei protocolli di sicurezza decisamente rigorosi. Auspichiamo che le istituzioni diano ascolto alle nostre richieste e che si possa tornare ad aprire ovviamente in sicurezza“.

– Chiara Di Miele –

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