Salzano 02L’amara vicenda di Angelo Rosciano, il 60enne di Sala Consilina gravemente ammalato di diabete e amputato di una gamba, detenuto presso il carcere di Poggioreale a seguito di una condanna per ricettazione, sta scuotendo gli animi e le coscienze di molti. Nei giorni scorsi, la figlia Carmela ha rivolto un accorato appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Guardasigilli Annamaria Cancellieri, affinchè al padre venga concesso il regime degli arresti domiciliari.

 

D. – Donato Salzano, segretario provinciale dei Radicali, qual è il suo giudizio su questa vicenda?

R. – “Abbiamo fatto visita ad Angelo nel Padiglione San Paolo, il cosiddetto centro clinico e abbiamo segnalato il caso di prepotente urgenza sia al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli che alla Ministra Cancellieri”

D. – Quali sono le attuali condizioni del detenuto?

R. – “Angelo è un detenuto che non può aspettare i lunghi tempi patologici che caratterizzano la burocrazia italiana e i procedimenti necessari affinchè venga mutata la sua situazione carceraria e abbia accesso alle cure a cui ha diritto, come avviene per i cittadini liberi. Angelo è molto risoluto e dà coraggio ai compagni ma soffre per il suo diabete, non ha una dieta separata, ha la glicemia a 300 e rischia l’amputazione dell’altra gamba e la diabetologa ha certificato tutto ciò. Inoltre. le condizioni da Shoah peggiorano sempre di più, sono stati colpiti dalla dissenteria, in condizioni igieniche da lager nazista

D. – Cosa si prospetta per la risoluzione eventuale di questo caso?

R. – “A tutela del diritto alla salute di Angelo, si stanno muovendo e battendo in tanti. In prima linea i Radicali Salerno con l’Associazione “Maurizio Provenza”, impegnati ormai da tempo nella battaglia per l’amnistia e per garantire ai detenuti delle condizioni carcerarie civili e lontane da quelle che, troppo spesso, stanno diventando delle vere e proprie torture. Intanto sta nascendo, in previsione dell’udienza presso il Tribunale di Sorveglianza del prossimo 28 gennaio, un comitato per Angelo e per la Giustizia e l’Amnistia, che tenteremo di far costituire anche all’interno del Padiglione San Paolo, raccogliendo delle firme da inviare al Comitato per la tortura presso il Consiglio d’Europa, per chiedere un’ispezione da parte dello stesso Comitato presso Poggioreale. Presenteremo il nascente comitato a Polla dopo l’Epifania, nella Casa Comunale, con il Sindaco Rocco Giuliano e forse anche insieme alla nostra Segretaria dei Radicali Italiani Rita Bernardini” 

D. – Forse anche per questo motivo il nostro Paese non si distingue in Europa?

R. – “L’Italia è condannata come delinquente abituale dalla Corte di Giustizia Europea, perché pratica trattamenti inumani e degradanti, cioè la tortura. E il nostro Codice Penale non contempla il reato di tortura. Le nostre carceri sono sovraffollate perché le scrivanie dei magistrati sono sovraffollate. Il cancro sono i dieci milioni di carichi pendenti tra civile e penale e il carcere è soltanto l’appendice della bancarotta del processo e dello stato di diritto”.

– Chiara Di Miele – ondanews –

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