Il Comune di Caselle in Pittari ricorda l’anniversario della strage di Nassiriya e conferisce un encomio al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sanza, il Luogotenente Antonio Fernando Russo.

La commemorazione ufficiale è avvenuta ieri nella chiesa di San Rocco con una santa messa in onore dei carabinieri caduti nell’attentato e la deposizione della corona al monumento dei caduti con la benedizione del parroco don Marco Nardozza. Sono passati 14 anni dal giorno della strage che il 12 novembre 2003 costò la vita a 28 persone tra militari e civili impegnati nell’operazione “Antica Babilonia” in Iraq.

Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sapri, il Capitano Michele Zitiello, il Comandante della Stazione di Sanza, Antonio Fernando Russo, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, Vittorio Russo, il sindaco di Sanza Vittorio Esposito, il sindaco di Caselle in Pittari Maurizio Tancredi e tutta l’amministrazione comunale.

L’evento è stato l’occasione per ringraziare il Comandante Russo con un solenne encomio, “come riconoscimento dei meriti conseguiti per il pluriennale servizio caratterizzato dal lodevole impegno profuso a favore della comunità – ha sottolineato il sindaco – capace di prevenire e reprimere le attività criminose e rendere il territorio di Caselle in Pittari una delle realtà più tranquille della Provincia”.

Russo ha ringraziato l’amministrazione e si è detto onorato di “ricevere questa attestazione di stima alla vigilia dell’anniversario della strage di Nassiriya. È un riconoscimento che voglio condividere con tutte le persone che lavorano con me ogni giorno”.

L’encomio al nostro luogotenente – ha aggiunto il Capitano Michele Zitiello – rappresenta un ringraziamento a tutti i carabinieri della Compagnia di Sapri ma anche a tutti coloro che lavorano per un solo scopo, lo stesso che gli uomini quel 12 novembre 2003 portavano avanti: realizzare il bene comune”.

Nassiriya non è un nome lontano ma ci coinvolge ogni giorno da vicino – ha aggiunto Vittorio Russo – Abbiamo avuto l’onore di portare la pace in territori lontani e sconvolti dalla guerra. Il loro sacrificio deve rendere la nazione ancora più orgogliosa dei suoi figli. E ben vengano manifestazioni come questa per ricordare quanto è stata importante la loro azione”.

– Marianna Vallone –

 

 

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