Ammontano a circa 300 le porzioni di carne cotta sequestrate all’interno dell’ospedale “San Carlo” di Potenza da parte degli ispettori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asp di Potenza.

Gli ispettori ieri hanno fatto degli accertamenti all’interno di una cucina del nosocomio potentino. A seguito dell’ispezione e delle verifiche hanno trovato diverse centinaia di porzioni di carne che, secondo gli accertamenti, era conservata a temperatura non idonea.

I pasti destinati ai pazienti ricoverati al “San Carlo” non vengono preparati in cucina, perché non operativa, ma da una ditta esterna che ha vinto l’appalto, quindi in un luogo diverso dall’ospedale. Secondo gli ispettori dell’Asp sarebbe stata violata la legge n. 283 del 30 aprile 1962, che disciplina la produzione, vendita e distribuzione delle sostante alimentari e delle bevande.

Si tratta di un sequestro penale e di quanto accaduto è stato informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Potenza.

Non ci sarebbero stati particolari disagi per i pazienti, i pasti sarebbero stati comunque serviti con cibo che rispetta le regole di conservazione previste.

– Claudio Buono –

2 Commenti

  1. Rocco Martoccia UOC Area B says:

    E il sequestro è stato operato dal dottor larocca Vincenzo veterinario dirigente dell’area B del servizio veterinario della ASL di Potenza unitamente ai tecnici della prevenzione del Sian e del dottor Sansone del Sian

  2. Rocco Panetta says:

    Se la notizia è stata riportata nei termini sopra esposti, ovvero che l’ accertamento del reato è stato fatto da” ispettori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ” e non, come previsto,per Legge, da Dirigenti Veterinari del Sevizio Igiene Alimenti di Origine Animale, l’avvocato difensore della ditta detentrice delle carni avra’ ottime possibilità ottenere dalla Magistratura il dissequestro delle carni.

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