Carenza di sangueNon si è fatta attendere la risposta dei lucani che numerosi hanno accolto gli appelli a donare sangue lanciati negli ultimi mesi dalle associazioni regionali di Basilicata, Avis e Fidas, in occasione di una grave carenza di sangue che ha interessato non solo il territorio regionale ma l’intera nazione.

Grazie alla grande sensibilità dimostrata verso questa problematica così sentita – fa sapere Clelia Musto, direttore del Dipartimento Diagnostica di Laboratorio e del Servizio Immuno-Trasfusionale – si è riusciti a superare la carenza di sangue negli ospedali della regione e si sono evitate le emergenze, di cui altre regioni hanno invece sofferto. La nostra regione ha importato solo un centinaio di sacche da fuori e, solamente, al fine di mantenere costanti le scorte nel periodo estivo, grazie all’attenta programmazione, solo un paio di interventi di ortopedia programmati sono stati rimandati“.

Le notizie positive per ciò che concerne le scorte di sangue in Basilicata non finiscono qui. “Risultano addirittura delle eccedenze di sacche e si sta valutando la possibilità – conclude Clelia Musto – di inserire questa disponibilità sulla bacheca del Sistema Informativo dei servizi trasfusionali”.

I presidenti di Avis e Fidas, Rocco Monetta e Pancrazio Toscano, ringraziano vivamente i soci vecchi e nuovi che sono corsi a donare.

E’ di pochi giorni, inoltre, la notizia che il Comune di Potenza e l’Avis hanno firmato un protocollo per promuovere la cultura del volontariato e della donazione del sangue, in particolare per sensibilizzare i giovani a compiere un gesto altruistico e vitale per il sistema sanitario e che rappresenta un valido strumento per lo screening dello stato di salute del donatore.

– Chiara Di Miele –

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