La gravissima carenza di medici che ormai da tempo caratterizza il reparto di Cardiologia – UTIC dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla continua ad essere una delle note dolenti del presidio sanitario valdianese. Attualmente sono soltanto 5 i Dirigenti medici del reparto, di cui uno Dirigente Responsabile facente funzioni. Questo esiguo numero non può, per ovvie ragioni, garantire la continuità assistenziale 24 ore su 24 in un reparto che ha 14 posti letto per la Cardiologia e 8 per l’UTIC.
Proprio per far fronte a questa cronica mancanza il Direttore sanitario del “Curto”, Luigi Mandia, anche quest’anno ha ritenuto opportuno di proseguire il rapporto di convenzione con i cardiologi provenienti dall’Azienda Sanitaria Napoli 1 Centro al fine di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza anche nel 2017.
Mandia ha così proposto alla Direzione generale dell’Azienda di via Nizza di confermare la convenzione stipulata anche per il 2016 con l’Asl napoletana fino alla fine dell’anno. La convenzione prevede prestazioni di consulenza e servizio di turni attivi di Dirigenti medici cardiologi all’interno del reparto del nosocomio pollese.
La spesa stimata per un massimo di 30 ore mensili ammonta a 23.260 euro e graverà sul conto previsto per le consulenze sanitarie assegnato all’ospedale per il 2017.
La proposta del Direttore del “Curto”, che mira a tamponare la pesante carenza medica, è stata approvata dal Direttore Generale dell’Asl Salerno, Antonio Giordano.
– Chiara Di Miele –



Perché,invece non si muovono a correggere la prova scritta dei 201 partecipanti al concorso pubblico datata 15/07/2017?
Le scelte sbagliate del passato dove al centro c’era solo l’interesse politico e non quello del paziente.
Una gestione autoreferenziale priva di controllo da parte di organi indipendenti sull’effettiva capacità di dare assistenza hanno portato questo ospedale allo sfascio totale