A Muro Lucano, nell’area di Capodigiano, è stata riscontrata presenza di esche avvelenate, a seguito di una segnalazione giunta al Comune dal Servizio Veterinario, che ha diagnosticato la morte per avvelenamento di un cane. Per questo c’è preoccupazione tra i cittadini proprietari di animali domestici, che spesso escono per portarli a passeggio sul territorio murese.

L’allarme è partito dopo che è stata rinvenuta la carcassa di un cane randagio nei pressi di via San Biagio. Da qui, le analisi che hanno certificato la morte per avvelenamento, dopo aver ingerito qualche boccone avvelenato. Ricevuta la notizia, il sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro, ha fatto affiggere alcuni avvisi sul territorio per tutti i proprietari di animali domestici a prestare attenzione.

Sono in corso – ha dichiarato il sindaco Giovanni Setaro – tutti gli accertamenti del caso. Ma l’invito a tutti i proprietari di animali domestici è di controllare bene quando sono sul suolo pubblico e a tenerli protetti anche quando sono all’interno di aree private, proprio per la presenza di esche avvelenate. Il voluto abbandono di esche o di bocconi avvelenati è punito dalla legge. Ma è anche un atto mostruoso, ignobile ed inaccettabile”.

Avvelenare animali o disseminare bocconi avvelenati implica, in base alle circostanze, diverse pene e sanzioni: ammenda da 1.000 a 5.000 euro per chi uccide animali con veleno condannandoli ad atroci sofferenze, il divieto di uso di bocconi avvelenati punendo l’uso con ammenda di 1.500 euro, la reclusione fino a 1 anno per uccisione o danneggiamento di animali altrui e un altro articolo del Codice Penale, il 440, sanziona chi avvelena sostanze destinate all’alimentazione con la reclusione da 3 a 10 anni.

Ma il sindaco ha voluto fare un appello: “Chiunque è in grado di poter fornire informazioni che possano aiutare le forze dell’ordine a risalire e identificare l’autore o gli autori di questa pratica, è invitato a comunicarle, senza indugio, alla locale Stazione dei Carabinieri o al Comando di Polizia Locale”.

– Claudio Buono –

 

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