La Campania si conferma una delle mete preferite dai turisti italiani e di tutta Europa. Dopo il pienone registrato per il ponte del 25 aprile, gli incassi del weekend del 1° Maggio sono analogamente positivi. A fare un’analisi delle presenze ci ha pensato la Confesercenti Campania. “I dati sono stati confortanti anche rispetto ad altre zone d’Italia – afferma il presidente Vincenzo Schiavo dove il tempo non ha favorito una affluenza analoga. C’è stata una lieve diminuzione rispetto al ponte del 25 aprile ma era anche fisiologico visto che parliamo di  un weekend meno lungo”.

Il Centro studi di Confesercenti ha raccolto i seguenti dati: 88% di occupazione in media delle strutture ricettive campane, considerando che 8000 di esse erano attive, tra le 1200 attività alberghiere e le 6800 extralberghiere aperte, con una capienza media rispettivamente di 70 e 10 persone. In totale nell’ultimo weekend in Campania ci sono stati circa 133.750 turisti. Incassi alti, con un fatturato di 35,4 milioni di euro tra turismo, ristorazione, commercio e servizi. Il totale di introiti alberghieri ed extralberghieri è stato di oltre 15,3 milioni di euro (costo medio della camera pro capite di 55-60 euro).

Altri 20,1 milioni sono arrivati da ristoranti, commercio, shopping, artigianato, bar e servizi, con una spesa media pro capite di 50 euro.

“Gli oltre 35 milioni di indotto diretto e indiretto rappresentano un’altra boccata di ossigeno per le nostre attività – commenta Schiavo – che stanno ancora pagando un prezzo altissimo per la forte contrazione economica dovuta agli effetti del Covid e alla crisi internazionale. Si sta seminando bene in questo mese di maggio per raccogliere da giugno ad agosto, si spera, un fatturato come ai tempi che hanno preceduto la pandemia. L’estate sarà determinante per consentire a tante aziende campane di rialzare la testa e di evitare crisi irreversibili. Occorre tuttavia il sostegno delle Istituzioni per offrire ai turisti servizi sempre più efficienti e puntuali, dal trasporto su gomma ai treni e alla metropolitana sino ad una presenza più adeguata di mezzi all’esterno dell’aeroporto e alla risoluzione del nodo cantieri presenti a Capodichino. Non possiamo sbagliare da giugno a settembre, non dobbiamo perdere ma attirare nuovi turisti: ne risentirebbe non solo l’intero comparto turistico ma anche l’indotto, importante, legato a esso”.

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