I motivi per cui la Campania adesso si trova in Zona Rossa li ho evidenziati in un’interrogazione che l’altro giorno ho inviato al Ministro della Salute. I numeri comunicati dalla Regione non erano veritieri, aumentando solo sulla carta i posti letto e le terapie intensive disponibili. Numeri che lo stesso De Luca ha dichiarato a mezzo stampa, passando in una notte, il 5 novembre, da 234 a 590. Nella realtà questi posti non sono veramente disponibili, perché non sono utilizzabili. Un aumento senza che siano state indicate le risorse economiche e di personale con le quali dare seguito a tale disposizione“.

A dichiararlo è il deputato del Movimento 5 Stelle, l’onorevole Generoso Maraia, all’indomani della firma, da parte del Ministro della Salute Speranza, dell’ordinanza che sposta la Campania in zona rossa.

Stando al Piano di riorganizzazione/potenziamento ci sarebbe dovuto essere un aumento a 834 posti letto di terapia intensiva, rispetto ai 621 previsti ma, come confermato dalla Regione, non solo non è stato raggiunto l’obbiettivo prefissato, ma, in piena epidemia, non sono stati raggiunti nemmeno i livelli decisi nel 2018, calibrati per una fase non emergenziale – afferma l’on. Maraia -. De Luca parla di un altro dato, 3.160 posti letto di degenza, che fanno riferimento non solo alle strutture pubbliche ma anche a quelle private! A pagare sulla loro pelle, gli errori di De Luca, purtroppo, sono i cittadini campani, che si trovano a fronteggiare l’epidemia e la crisi economica che ne consegue.

Andava fatto subito qualcosa – sottolinea il deputato dei 5 Stelle –, la situazione è molto grave. Come Governo nazionale bisognava intervenire e abbiamo dichiarato la zona rossa in Campania, mettendo al primo posto la salute dei cittadini. De Luca ha tutta la responsabilità politica di aver malgovernato la sanità campana negli ultimi anni. Adesso vanno sostenute le attività e quei cittadini che inevitabilmente verranno danneggiati dall’epidemia e dalle incapienze e incapacità del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

– Paola Federico –

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