La passione per il calcio, i sacrifici, la perseveranza e la voglia di farcela. Si riassume in questi semplici concetti la giovane ma già brillante carriera di Gaetano Oristanio, il 17enne calciatore di Roccadaspide che in questi giorni sta dando prova delle sue eccellenti capacità in campo nel corso dei Mondiali Under 17 che si stanno disputando in Brasile.

Gaetano è un “azzurrino” e proprio grazie ad un suo gol contro l’Ecuador ha regalato alla Nazionale la qualificazione ai quarti di finale. E’ figlio d’arte, perchè papà Rosario ha militato sia in Serie C che con società del Salernitano, per poi passare ad allenare i giovani talenti, tra cui suo figlio. Ed è proprio Rosario Oristanio, raggiunto da Ondanews, a raccontare il percorso del figlio centrocampista e le emozioni provate in queste ore in cui sta giocando oltreoceano.

Gaetano ha iniziato a giocare con la Scuola Calcio di Roccadaspide – racconta il papà dell’azzurrino – dove ad allenarlo sono stato proprio io fin quando, a 13 anni, è stato preso nella Primavera dell’Inter ed è partito alla volta di Milano. Il primo anno non è stato facile, lui era giovanissimo, doveva vivere a tantissimi km da casa e anche per noi è stato un periodo molto difficile. Però l’Inter ha sempre lavorato bene con i ragazzi, ha curato ogni aspetto, quello sportivo e quello scolastico, che resta fondamentale“.

Gaetano oggi vive a Milano, dove studia e si allena, e i genitori spesso vanno a trovarlo nei weekend per stare con lui.

Poi è giunta l’importante convocazione per i Mondiali in Brasile da parte del ct Carmine Nunziata e i match per raggiungere l’agognata Coppa del Mondo, tra cui quello contro l’Ecuador che ha regalato al giovane calciatore di Roccadaspide diverse pagine di informazione sportiva. “L’ultima partita è stata dura a causa del caldo – racconta Rosario – perchè a San Paolo la temperatura era alta e tutti i calciatori della Nazionale hanno sofferto di più rispetto agli ecuadoriani. Ma per fortuna abbiamo vinto!“.

Da un padre calciatore/allenatore, infine, un messaggio importante ai tanti giovani che si avvicinano ai campi da calcio e che, come Gaetano, sognano di sfondare:”Bisogna impegnarsi al massimo, senza stress ma divertendosi. Non si deve pensare al dopo, ma al momento. E’ necessario lavorare ma con serenità, non tralasciando lo studio, perchè la formazione culturale è prioritaria“.

La Nazionale azzurra affronterà il Brasile ai quarti di finale martedì 12 novembre.

– Chiara Di Miele –


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