“Il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare, in accoglimento del deferimento proposto dal Procuratore Federale, ha inflitto un’inibizione di 18 mesi all’ex presidente del Comitato Regionale LND Campania, Vincenzo Pastore, con l’ammenda di 5.000 euro. Nella sua qualità di presidente del Comitato Regionale Campano, Vincenzo Pastore era stato deferito per la violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità relativamente alla gestione organizzativa ed amministrativa del Comitato da lui presieduto”.

Questo il testo pubblicato sul sito della FIGC che fa salire ad oltre 3 anni la squalifica  per l’ex presidente del comitato regionale Campania, Vincenzo Pastore. Una sentenza che nelle motivazioni adottate dal Tribunale Federale Nazionale, presieduto da Cesare Mastrocola, non lascia spazio a possibili interpretazioni e finisce per essere una ulteriore sconfitta per l’ex dirigente regionale.

Il Tribunale Federale Nazionale ha accolto in toto le richieste del Procuratore federale per violazione dell’art.1 bis comma 1, ovvero del dovere fatto a ciascun soggetto dell’Ordinamento Federale di comportarsi con i principi di lealtà correttezza e probità, nella qualità di vertice apicale del Comitato Regionale Campania, atteggiamenti che, a leggere le motivazioni, non ha tenuto Vincenzo Pastore, a cui sono addebitate diverse omissioni: mancata rimessa alla Figc delle somme dovute dal Comitato per sanzioni comminate dalla Commissione Disciplinare Nazionale, mancata restituzione verso 5 società affiliate per crediti vantate dalle stesse nei confronti del Comitato, aver omesso di  assicurare pagamenti a favore di collaboratori e fornitori, favorendo l’insorgenza di una rilevante esposizione debitoria del comitato, aver omesso di dare attuazione al protocollo d’intesa del 26-01-2015 con la Regione Campania finalizzato all’adeguamento di 6 impianti sportivi, per un costo stimato di circa 7 milioni di euro.

Per questi motivi, il Tribunale Federale Nazionale ha deciso di accogliere le richieste del Procuratore e deferire per un anno e mezzo (18 mesi), comminando l’ammenda di 5.000 euro a Vincenzo Pastore. Una sentenza dura per l’ex presidente Pastore, che vede sempre più  allontanarsi la possibilità di ritornare ad occupare un ruolo nel mondo della Federcalcio regionale.

– Gerardo Lobosco –


 

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