In casa Sassano Calcio non sembra esserci pace. La pazza estate del club caro al vulcanico presidente Domenico Ricciardone era iniziata con alcune interessanti novità, ma non passa settimana che non si registri qualche colpo di grande effetto.

Pensavo nel corso della lunga carriera di cronista sportivo di averle viste e scritte tutte in fatto di avvicendamenti sulle panchine, ma l’ultima in ordine di tempo per il Sassano, che ha portato al divorzio con l’allenatore, ha motivazioni davvero singolari: quale? La diversa scelta dell’orario nel quale effettuare le sedute di allenamento. L’ormai ex tecnico Capobianco, che non ha fatto in tempo neanche ad esordire, intendeva effettuare gli allenamenti nel primo pomeriggio. Diversa la scelta della società del patron Ricciardone, che invece optava per sedute preserali, motivando questa scelta con il fatto di consentire ai tanti calciatori-lavoratori del posto di poter effettuare le sedute senza problemi. Dopo un incontro per cercare di dipanare la matassa e una volta constatato che l’intoppo non si poteva superare, il presidente Ricciardone ha deciso di interrompere sia pure con amarezza il rapporto con Capobianco.

Ci priviamo di un tecnico di grande valenza, e non sono solo io a dirlo, ma purtroppo non potevo fare altrimenti  – dice Ricciardone – si rischiava di perdere molti elementi del posto che hanno cominciato con il nostro club, i quali per i motivi legati al lavoro erano costretti a non prendere parte agli allenamenti pomeridiani e di conseguenza a rinunciare a giocare. Ripartiamo da Toni Letteriello, nome che ci ha suggerito il ds Caputo, con il quale speriamo di fare altrettanto bene”.

Invece lascia il campo senza polemiche ma molto rammaricato il tecnico Lorenzo Capobianco. “Quando ho trovato l’accordo con il presidente Ricciardone avevo esposto in modo chiaro la situazione inerente le sedute di allenamento che andavano fatte nel pomeriggio o la sera alle ore 20 e su questo punto non ho trovato opposizioni al momento dell’intesa – dice Capobianco – purtroppo qualcosa è cambiato in corso d’opera. Sono rammaricato di non aver potuto continuare perché ci tenevo a fare bene nel Vallo di Diano, dopo che ho giocato a livello professionistico, ma anche perché sono state cambiate le carte in tavola e a ritiro iniziato. Una situazione che ha finito per precludermi di accettare altre offerte. Ma, nonostante tutto, non porto rancore e faccio un in bocca al lupo al Sassano per l’imminente inizio di stagione”.

E con l’arrivo di Letteriello si rivede anche Giovanni Cammarano, il tecnico prima promosso a ds e poi esautorato dopo pochi giorni, il quale aveva lasciato sbattendo la porta. Con il ritorno nei quadri della gloria del calcio locale si va a ricomporre una frattura con il presidente Ricciardone che aveva sorpreso in tanti. Cammarano ricoprirà  il ruolo di consigliere del nuovo allenatore. Per l’inedita coppia tecnica in attesa degli agognati rinforzi, compito che spetta al ds Sergio Caputo, domenica al “San Giovanni” è già tempo di primi esami. Si gioca per i tre punti in Coppa Italia con i cugini del Valdiano, in un derby tutto da vivere alla luce di questa ennesima rivoluzione del patron Domenico Ricciardone.

– Gerardo Lobosco –


 

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