Calcio a 5,Sporting Sala Consilina. Giuseppe Detta:”Vogliamo arrivare nella massima serie in pochi anni”









































Una passione nata da giovanissimo per il Calcio a 5 quella che sta spingendo Giuseppe Detta, 41 anni, imprenditore e titolare della Detta Spa che opera nel settore dei calcestruzzi, a portare avanti un progetto di grande respiro che vuole far approdare nel giro di pochi anni Sala Consilina e più in generale il Vallo di Diano ai vertici nazionali di questa disciplina. Giuseppe Detta ha iniziato appena 20enne a frequentare il mondo del Futsal dapprima come calcettista e dal 2001 nella duplice veste di giocatore e presidente partecipando al campionato di serie D, poi nel 2005 nasce il sodalizio con il cugino Antonio, per arrivare al 2009 quando lo Sporting Sala Consilina compie il primo grande traguardo vincendo il campionato di serie C2. E nella stagione successiva nella serie C1 con un mercato sontuoso c’è l’approdo della colonia dei brasiliani che consente al team caro ai cugini Antonio e Giuseppe Detta di approdare alla serie B dopo aver vinto i play off.

Una vittoria che crea tanto entusiasmo a Sala Consilina, ma questo viene tarpato dalla mancanza di un impianto idoneo in grado ospitare gare per una competizione nazionale come la serie B e la squadra fu costretta ad emigrare a Pellezzano. Aspetto questo che nel giro di un paio di stagioni finì per creare problemi logistici allo stesso dirigente tanto da indurlo a decidere di gettare la spugna. Dopo alcune stagioni nelle quali il dinamico imprenditore salese rimane alla finestra, ecco nella scorsa stagione la chiamata del Dolce Vita, appena ammessa alla serie C2. La giovane società invita Giuseppe Detta ad allestire la squadra e il contributo dell’imprenditore che ama il Calcio a 5 è subito di grande spessore: a Sala Consilina arrivano due pedine di grande spessore Foletto e Vavà, tanto che il sodalizio sfiora la promozione, ma nel frattempo al dirigente è ritornata la passione e la voglia di vincere e nella scorsa estate decide di avviare un progetto di grande respiro chiamando al suo fianco diversi imprenditori.










Questa scelta di coinvolgere il meglio dell’imprenditoria del territorio mi inorgoglisce, con loro si può portare avanti un progetto serio e duraturo – dichiara – . Il mio intento è quello di rendere partecipi tutti, tanto che anche le ultime operazioni di mercato hanno avuto l’avallo del main sponsor Pasquale Lamura, con il quale è nato un bel rapporto, ma anche di Barbara Aumenta e di Daniele Campanelli, vero e proprio braccio destro, il quale mi ha dato il la a portare avanti questo progetto davvero molto impegnativo per puntare in alto”. E a giudicare da quest’inizio di stagione la strada intrapresa sembra essere quella giusta e di questo ne è consapevole lo stesso Giuseppe Detta:“Abbiamo allestito un team di grande spessore non lesinando sforzi economici con giocatori di serie superiori. Non voglio nascondermi, la squadra sta partecipando da protagonista in serie C1 ma farebbe anche la sua bella figura in serie B e vedo che in città c’è grande attenzione per quanto stiamo facendo, le tribune gremite del Palazingaro lo testimoniano. Speriamo di continuare fino alla fine della stagione”.

L’unica nota stonata in quest’ambizioso progetto che punta ad arrivare alla massima serie è rappresentata dall’impianto sportivo ed anche su quest’argomento Detta sembra avere le idee chiare:“Purtroppo ancora una volta siamo costretti ad affrontare la questione struttura e, per evitare che possa accadere la stessa cosa del 2011, mi sono messo all’opera per trovare la giusta soluzione per garantire almeno temporaneamente la permanenza della squadra nel Vallo di Diano. Al momento stiamo vagliando insieme a Pasquale Lamura 3/4 soluzioni per tamponare, in attesa di realizzare una struttura di nostra proprietà ma questa richiede tempi tecnici che in caso di promozione non possono essere rispettati. Una cosa posso affermare: la soluzione sarà trovata e la squadra non emigrerà lontano dal nostro comprensorio”.

– Gerardo Lobosco –





































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