Nelle zone rosse previste dal Dpcm del 3 novembre scorso (quindi anche in Campania) è stata inspiegabilmente vietata l’attività venatoria. Ma, onestamente, non si capisce quale sia il rischio Covid per una persona che si reca da sola in un bosco con i suoi cani, che, peraltro, hanno bisogni fisiologici dato l’addestramento delle escursioni“. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli.

Siamo di fronte ad un grande paradosso – spiega il parlamentare salernitano – in pratica, oggi si può andare in giro per le città con i cani a passeggiare, correre e perfino camminare nelle vicinanze delle proprie abitazioni, ma non ci si può recare in un bosco isolato, dove però è possibile, ad esempio, raccogliere i funghi. È una decisione davvero incomprensibile che penalizza i cacciatori, i quali hanno pagato una tassa statale a inizio stagione ed è inaccettabile che non possano praticare l’attività all’aria aperta e lontano da ogni possibilità di contagio”.

Cirielli si augura, quindi, che “il Governo Conte conceda immediatamente una deroga per l’attività venatoria nelle zone rosse oppure risarcisca la categoria dei cacciatori, su cui non possono ricadere le scelte improvvisate ed inadeguate adottate finora da Pd e M5S per affrontare l’emergenza sanitaria”.

– Chiara Di Miele –

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