Una seduta di Consiglio comunale prolifica e ricca di punti di discussione è stata quella vissuta ieri sera a Buonabitacolo, convocata eccezionalmente presso il Centro Sociale “Cupola” per permettere un’ampia partecipazione alla cittadinanza.

Un momento di informazione anche in merito alla delicata situazione economica vissuta dall’Ente che, occorre ricordare, è soggetta ad un Piano di Riequilibrio dopo aver scongiurato l’ipotesi del dissesto avanzata qualche mese fa dall’allora Commissario prefettizio Raffaella De Asmundis.

L’assise comunale ha votato all’unanimità per il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2018/2020. L’elenco, illustrato dall’assessore con delega ai Lavori Pubblici Ernesto Alfano, prevede una serie di progetti come la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico della scuola materna, recupero di Palazzo Radice e il recupero della rete idrica. In particolar modo, per Palazzo Radice, il progetto prevederebbe la formula come “Porta del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni” con un ostello, simile a una reposada spagnola, che garantirebbe ricettività a livello turistico nel centro storico grazie anche alla posizione strategica di Buonabitacolo, collegata con la via del mare e gestita da cooperative.

Punto di discussione anche il Bilancio di Previsione, relazionato e illustrato dal vicesindaco e assessore con delega al Bilancio Enza Basile. L’Ente, inizialmente con 600mila euro di debiti fuori bilancio, nei scorsi mesi aveva approvato il Piano di Riequilibrio distribuendo 60mila euro annui in dieci anni. Astenuta, in questo caso, la minoranza

La situazione era di posizioni debitorie e debiti fuori bilancio – ha spiegato Basile – ossia, c’erano i soldi in Bilancio accantonati per quelle spese ma non venivano saldate. Attraverso un lavoro di transazione siamo riusciti in alcuni casi ad abbattere anche il 50% della somma. Particolarmente complesse le posizioni per energia elettrica, dove si era finiti in mano a società di salvaguardia. Si trattava di 199mila euro di spesa che si è riusciti ad abbattere pagandone solo 94mila. Occorre ricordare che il mancato pagamento risale agli anni 2013/2014. Dal 2015, inoltre, neanche la Telecom veniva pagata e siamo riusciti ad abbattere il costo del 50% pagando 14mila euro. Stesso lavoro di recupero per quanto riguarda la riscossione dei Tributi dove molti hanno optato per la rateizzazione”.

“Durante questi mesi – ha aggiunto Guercio – non abbiamo che potuto confermare la “mala gestio” derivata dal procrastinare per troppi anni con fatture fuori bilancio. Ancora oggi stiamo facendo i conti con utenze che hanno erogato un servizio e rivendicano il pagamento”.

Approvata la linea d’indirizzo per la redazione del Piano Urbanistico Comunale che dovrà essere consegnato entro dicembre 2018. Una dispersione edilizia è stata evidenziata durante la discussione con l’obiettivo di limitare il consumo di suolo e riqualificare le strade.

Nel Piano degli Immobili comunali, è stata inoltre disposta la vendita del mattatoio di località Sant’Antonio e degli ex locali CAB. Approvato, all’unanimità, il regolamento del nuovo gruppo di Protezione Civile che si formerà nei prossimi mesi e il Piano d’Istallazione Antenne Telefoniche.

A fine Consiglio, l’Amministrazione al completo si è trattenuta con la cittadinanza per un momento di confronto e vicinanza sulla recente vicenda legata al delitto di Antonio Pascuzzo.

– Claudia Monaco –

 

 

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