I festeggiamenti per l’ultima notte dell’anno da tradizione vedono l’utilizzo di artifici pirotecnici. Ma i tradizionali botti di Capodanno se usati male, oltre a ferire le persone, possono creare principi d’incendio che spesso diventano pericolosi e distruttivi. Augurare buon anno con petardi e scintille può, dunque, scatenare problematiche differenti a seconda dell’utilizzo che se ne fa. Per questo motivo la redazione di Ondanews ha interpellato Luigi Morello, Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina, il quale elargisce consigli e indicazioni per festeggiare in sicurezza ed evitare conseguenze dannose.

L’uso sbadato e spesso inconsapevole dei fuochi d’artificio – dichiara – provoca decine di principi d’incendio lungo le vie della città. La strada, terra di nessuno per decine di minuti, subisce una pioggia di fuoco che innesca incendi di bidoni dell’immondizia, di auto, di teli, di verande di ristoranti, di sterpaglie o foglie secche e anche cespugli. Ultimo, ma spesso più grave rischio, è l’utilizzo dell’artificio pirotecnico in casa o l’accidentale rientro dell’effetto pirotecnico nell’abitazione dove si sta festeggiando, con un conseguente innesco di un principio d’incendio di tende, arredi, addobbi natalizi e un successivo incendio dell’appartamento che oltre a distruggere tutto può arrecare danni alle persone che sono all’interno, fino a provocarne addirittura la morte. Il vero problema è l’inconsapevolezza della maggior parte di noi che non considera i botti di Natale pericolosi e anzi li reputa indispensabili per festeggiare e salutare l’arrivo dell’anno nuovo. L’uso ricreativo dei giochi pirotecnici spesso si trasforma in tragedia“.

  • Come evitare di rischiare che avvengano principi di incendio a causa dell’uso dei fuochi d’artificio?

Non lasciare mai sui balconi tende, teli di plastica, contenitori di carta o plastica, tappeti, panni stesi o qualsiasi materiale combustibile. Togliere da balconi e terrazzi tutti i materiali combustibili che potrebbero essere incendiati dal petardo di un vicino. Non indirizzare mai i fuochi verso balconi, finestre, bidoni dell’immondizia, auto, addobbi natalizi. Non collocare mai i fuochi d’artificio nelle vicinanze di luoghi abitati o dove vi siano depositi di paglia, di fieno, fienili, boschi. In caso di vento evitare di sparare quelli a razzo e comunque non lanciarli mai controvento. Non accendere mai i fuochi dentro gli appartamenti, mai sui balconi e mai in prossimità di altre abitazioni o automobili. Non accendere gli articoli pirotecnici vicino a case, persone e posti a rischio di incendio. Non usare in caso di vento. I fuochi d’artificio devono stare ad una certa lontananza dagli spettatori (se posizionati a terra a non meno di 15 metri, se con sistema a razzo a non meno di 30 metri dalla zona di sparo), onde evitare possibili incidenti.

  •  Come conservarli?

Lontano da fonti di calore, fiamme libere, dall’umidità, da sostanze infiammabili o da materiali combustibili. In luoghi sicuri e asciutti, in armadi metallici possibilmente messi a terra elettricamente, in piccole quantità, mai dentro armadi di legno, mai dentro contenitori di plastica sia perché combustibili sia per il rischio di cariche elettrostatiche. Evitare inoltre di ammassare tutti i fuochi in uno spazio ristretto, utilizzate sempre spazi ben areati e separati da dove sostano persone.  Non tenere mai articoli pirotecnici in tasca, in borse, usare invece scatole di cartone o sacchetti.

  • Come utilizzarli?

Accendere sempre un artifizio alla volta, avendo l’accortezza di tenere gli altri artifizi lontano e al riparo da eventuali scintille. Non avvicinare mai il viso all’artifizio pirotecnico. Accendere la miccia allungando il braccio, tenendo il petardo a distanza dal busto. Utilizzate i fuochi solo all’aperto in luoghi lontani dalle abitazioni, non puntate mai un razzo, un fischio o botto contro finestre e balconi dei palazzi vicini, non usateli mai a casa. Non indirizzare mai i fuochi verso persone, abitazioni, balconi, autovetture, bidoni dell’immondizia. Se trovate un botto inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Molti ferimenti avvengono il giorno dopo a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada. Ricordatevi che un botto abbandonato o difettoso potrebbe esplodere da un momento all’altro, quindi non toccatelo. Evitate di trasportare materiale pirotecnico in autoa, se proprio dovete non caricatelo mai nell’abitacolo. Chi accende i botti e i fuochi d’artificio clandestini sappia che il rischio di un malfunzionamento è sempre in agguato. L’utilizzo improprio può incendiare gli abiti che si indossano quando usate un fuoco d’artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica o indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in torce di fuoco. I fuochi pirotecnici che una volta accesi si spengono non devono più essere toccati per almeno 30 minuti (eventualmente bagnarli con acqua prima di rimuoverli se non si è sicuri). Una volta finito di sparare i fuochi d’artificio occorre vigilare per qualche decina di minuti che le scintille o le braci residue non abbiano innescato materiali combustibili.  In caso di mancato funzionamento o di funzionamento parziale non tentare di riaccendere l’artifizio. Non verificare la causa del mancato funzionamento portando il viso sopra l’oggetto e afferrandolo con le mani. Lasciarlo invece smorzare e attendere, indicativamente, non meno di 30 minuti prima della rimozione.

Massima attenzione – conclude il Capo Distaccamento Morello – dovrà essere rivolta alla presenza di bambini o di altri soggetti deboli, che dovranno essere tenuti sempre a debita distanza da chi fa uso dei fuochi. Si ricorda, come è ormai noto, che l’uso dei botti provoca alterazioni nel comportamento degli animali, non solo quelli domestici, con possibili riflessi sul loro stato di salute (insolita aggressività). Acquistare in rivendite autorizzate sempre fuochi d’artificio provvisti di etichetta o marcatura CE. A seconda delle tipologie di fuochi l’esercente indicherà quali poter far usare ai maggiori di 14 anni o 18 anni“.

– Chiara Di Miele –

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