I rappresentanti dell’Anci dovrebbero conoscere bene le disposizioni in vigore che attengono alla definizione delle zone interessate dall’emergenza sanitaria e al modo in cui viene attribuito ai singoli territori un determinato colore”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in risposta all’Anci che ha chiesto al ministro della Salute, Roberto Speranza, “un provvedimento meglio calibrato in relazione alla effettiva situazione pandemica della Basilicata” e ha criticato la Giunta regionale parlando di “incapacità del sistema sanitario regionale di tenere sotto controllo la situazione” e accusandola di non aver accolto le proposte dell’associazione dei Comuni, giudicandole “come frutto di pregiudizi politici, rinunciando a realizzare un vero coordinamento dell’azione di contrasto al Covid“.

Non dovrebbe essere una sorpresa per l’Anci il fatto che la delimitazione della Basilicata nella zona rossa non sia stata una scelta della Regione ma esclusiva del Ministero della Salute – dichiara Bardi -. Una decisione fondata su parametri che, per quanto oggettivi, non tengono conto della specificità dei territori. La Regione Basilicata né ha promosso iniziative che andassero nella direzione della zona rossa né ha avallato in qualche modo la decisione finale. Tutt’altro. La Regione si è opposta, non ritenendo adeguato il provvedimento al reale contesto lucano. Da tempo con gli altri Presidenti di Regione abbiamo chiesto una revisione dei parametri, ma la nostra posizione ad oggi non è riuscita a prevalere rispetto agli indirizzi nazionali. E, a tale proposito, in queste ore la Regione Basilicata ha avviato interlocuzioni con il Governo centrale”.

Quanto al coinvolgimento delle strutture associative, Bardi spiega che prima di varare il piano di vaccinazione regionale si sono svolte più riunioni alla presenza di tutti i 131 sindaci che si sono detti favorevoli e concordi sia sul merito che sul metodo adottato. “In questo momento – prosegue – tentare di spostare la questione dal piano tecnico-scientifico a quello politico non è utile al confronto tra i diversi attori in campo, sindaci inclusi, chiamati a gestire ciascuno per la propria parte l’emergenza sanitaria. Non è il caso di ribadire che la pandemia continua ad avere ripercussioni significative sulla vita reale delle persone, delle famiglie e degli operatori economici. Uscire quanto prima da questa situazione è il nostro obiettivo comune. Perseguiamolo, riportando il dialogo su binari costruttivi“.

Venerdì prossimo sarà convocato un incontro con l’Anci ed i sindaci per un confronto su questi temi.

– Chiara Di Miele –

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