Brutta avventura per fortuna senza gravi conseguenze quella capitata ieri ad un bambino di 4 anni di Sala Consilina. Il piccolo era con la famiglia a Piaggine a casa di alcuni amici, probabilmente mentre giocava in giardino ha visto delle bacche e ne ha mangiate alcune.

Fortunatamente i genitori, dopo pochi minuti, hanno notato che la bocca del bambino aveva delle macchie rosse causate dal succo delle bacche. Immediatamente si sono messi in macchina ed hanno portato il piccolo al pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla.

I medici hanno disposto il ricovero nel reparto di Pediatria, dove è stato provvidenziale l’intervento del dottore Pasqualino Mazzeo che, resosi subito conto del pericolo che correva il bambino a causa della tossicità della bacca ingerita, dopo averlo stabilizzato ha provveduto a farlo trasferire all’ospedale pediatrico “Santobono” di Napoli, dove il piccolo si trova ricoverato ma fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazione. La bacca ingerita si chiama “arum maculatum”. Le parti nocive e tossiche sono i tuberi e i frutti.

L’intossicazione può avvenire per contatto e per ingestione. Per contatto si possono avere dolori sulla parte esposa,irritazioni. Per ingestione si possono formare vesciche sulle labbra, sulla lingua e nella gola, irritazione gastrica, difficoltà nel deglutire, difficoltà nella respirazione, salivazione abbondante, diarrea, tachicardia ed altre aritmie cardiache, convulsioni, coma.

– Erminio Cioffi –


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*