“Insostenibile è diventato il ritardo accumulato per il pagamento a circa 3000 aziende agricole. Da una parte, da quasi un anno, sono bloccati oltre 4 milioni di euro che potrebbero essere distribuiti agli aventi diritto esistenti in graduatoria per i quali l’istruttoria è stata conclusa per i danni subiti per calamità atmosferiche negli ultimi anni. Dall’altra manca 1 milione di euro per saldare i danni alle colture a causa dei cinghiali, per pratiche che sono state istruite e che, ad oggi, non hanno copertura economica”.

Lo dichiara il consigliere regionale della Basilicata Luca Braia, capogruppo di Italia Viva.

“Nel bilancio regionale pare siano disponibili solo 200mila euro – continua – fondi assolutamente inadeguati che faranno nascere contenziosi infiniti e danni economici aggiuntivi. A causa di pastoie burocratiche e di varie problematiche legate al consuntivo del bilancio regionale il ritardo è oramai diventato inaccettabile e sembra anche destinato a protrarsi ancora per mesi, forse fino a fine anno se lo stallo continua, con le aziende ormai sfinite e sempre più sfiduciate”.

“Ho presentato una interrogazione – conclude Braia – per conoscere dal Presidente Bardi e dall’assessore Fanelli quando e come si intende sanare questa situazione e quali provvedimenti intendono intraprendere sia sui pagamenti per le calamità atmosferiche che per i danni che i cinghiali hanno prodotto alle aziende agricole. Si attendono risposte”.

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