
A seguito dell’aggressione all’autista di un pullman da parte di un passeggero a Salerno arriva la denuncia dell’Ugl Autoferrotranvieri provinciale. L’ennesimo episodio di violenza si è verificato ieri sera su una corsa della Sita Sud in partenza da Salerno alle 20:15 e diretta a Campagna.
“Secondo la ricostruzione fornita dai colleghi presenti, nei pressi della zona di Fuorni un passeggero ha dato in escandescenze dopo che l’autista non si era fermato in un punto non previsto come fermata urbana” ha spiegato il segretario generale.
L’uomo ha iniziato a colpire la porta del mezzo, ha azionato il freno di emergenza facendo aprire automaticamente l’anta e ha successivamente aggredito fisicamente il conducente che ha riportato contusioni ed è stato costretto a recarsi in ospedale, dove gli sono stati refertati cinque giorni di prognosi. L’aggressore è poi fuggito facendo perdere le sue tracce.
“Siamo ormai di fronte a una situazione inaccettabile – dichiara Gabriele Giorgianni, segretario generale dell’Ugl Autoferrotranvieri di Salerno -. I nostri lavoratori ogni giorno salgono a bordo con il timore di essere aggrediti solo per aver fatto rispettare il regolamento o per non aver ceduto alle pretese assurde di qualche individuo. Servono interventi immediati e concreti: chiediamo la presenza di personale di supporto nelle tratte più a rischio, l’installazione di cabine di sicurezza nei mezzi e il potenziamento della videosorveglianza. Le parole di solidarietà non bastano più, servono azioni e risorse”.
All’autista aggredito è indirizzata la vicinanza di Ugl che continuerà a denunciare ogni episodio di violenza “finché le istituzioni non garantiranno le condizioni minime di sicurezza per chi lavora al servizio della collettività”.
Le segreterie provinciali di FILT-CGIL e FIT-CISL, per voce dei segretari Arpino e Corace, esprimono piena solidarietà al collega aggredito e condannano con fermezza l’ennesimo atto di violenza. I sindacati tornano a chiedere con urgenza la riattivazione del tavolo prefettizio per l’applicazione dei protocolli nazionali sulla sicurezza nel lavoro, con particolare riferimento al TPL.
Le richieste sindacali includono: installazione di sistemi di videosorveglianza a bordo dei mezzi, attivazione di un sistema di pronto intervento tramite geolocalizzazione, acquisto di autobus con cabine guida blindate, report trimestrali sugli episodi di violenza e assistenza legale e psicologica ai lavoratori aggrediti.
“La sicurezza non può essere considerata un costo, ma una priorità assoluta – dichiarano i rappresentanti sindacali -. Le parole di solidarietà non bastano più: servono azioni concrete da parte delle aziende e delle istituzioni”.
I sindacati ricordano che molte delle proposte sono già state recepite dal Prefetto di Salerno, ma manca l’effettiva applicazione da parte delle aziende del settore. In caso di ulteriore inerzia non si esclude il ricorso a forme di protesta e mobilitazione


