Presentato questa mattina, presso l’Auditorium “Attilio Cirillo” ad Atena Lucana, il libro “Il grande salto – Storie di integrazione scolastica dei minori stranieri non accompagnati”. La raccolta racchiude le diverse storie degli studenti che, trovatisi in un ambiente differente da quello natale, hanno dovuto integrarsi in un mondo del tutto nuovo, specialmente quello scolastico.

“Un salto in avanti – spiega Stefania Marino, autrice del libro e moderatrice dell’evento insieme al Direttore editoriale di Ondanews.it Rocco Colombo -. Volevo appunto dare l’idea che frequentando la scuola ci si spostasse da un punto all’altro. E’ un cammino che si fa in avanti, anzi, nel caso dei minori stranieri non accompagnati è un salto quello che si fa, è questo il senso del titolo”. 

Non sono mancati gli interventi dei partecipanti alla presentazione, in particolare alcuni studenti hanno riportato le loro testimonianze.

“Sono felice di essere qui con voi questa mattina. Voglio ringraziare me stesso per non aver mai abbandonato, anche nei momenti più difficili. Grazie a chi ha creduto in me e a chi mi è stato vicino in questi anni, gli operatori, gli insegnanti e i miei compagni di classe. Infine ancora una volta grazie per avermi dato la possibilità di studiare e di crescere culturalmente e umanamente. Il ragazzo che sono oggi e l’uomo che sarò domani, lo devo a voi”. Queste le parole del giovane Aphane, 19enne, arrivato dall’Africa a Salerno a soli 13 anni e che oggi vive a Polla. Dopo aver conseguito il diploma ha frequentato un corso per diventare Operatore sociosanitario.

Ha preso poi parola Abdou. Il ragazzo, originario della Costa d’Avorio, vive oggi a Montesano sulla Marcellana.E’ stato difficile per me sinceramente, è stato davvero un grande salto, perché io ero il solo straniero tra gli italiani. E’ stata una sfida per me e i miei compagni di classe mi hanno dato tanto. Ci siamo adottati a vicenda amichevolmente. Ho superato le mie paure”. Ha voluto concludere poi la sua presentazione deliziando il pubblico con alcuni versi de “La Divina Commedia”, essendo Abdou appassionato di Dante.

Nel corso dell’evento è stata raccontata anche l’esperienza dei minori che vivono ad Arenabianca, frazione di Montesano sulla Marcellana, che hanno realizzato un laboratorio di ceramica e di pittura. Le opere realizzate dai ragazzi sono state esposte alla mostra realizzata per l’occasione e sono state donate alle Istituzioni presenti.

Hanno preso parte all’evento i sindaci dei comuni che hanno aderito all’iniziativa di accoglienza dei minori: Luigi Vertucci sindaco di Atena Lucana, Michela Cimino sindaca di Padula, Giuseppe Rinaldi sindaco di Montesano sulla Marcellana, Massimo Loviso sindaco di Polla e Giovanni Fortunato sindaco di Santa Marina. Tutti i primi cittadini hanno dato il loro contributo testimoniando e rendendo viva la collaborazione tra i comuni che ha dato una seconda opportunità ai ragazzi che si sono trovati di fronte a una nuova realtà.

Presenti inoltre i sindaci di Sassano Domenico Rubino, di Sanza Vittorio Esposito e di Buonabitacolo Giancarlo Guarcio, che prenderanno presto parte al progetto; i dirigenti scolastici del territorio, il Comandante della Polizia Stradale, Nicola Molinari, il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina, Paolo Cristinziano.

Mostrato durante l’evento anche un videomessaggio del Vescovo della Diocesi Teggiano-Policastro, Monsignor Antonio De Luca. Ha presenziato durante il corso della presentazione don Vincenzo Federico che ha ringraziato tutti i presenti e coloro che hanno preso e prenderanno parte al progetto di inclusione dei minori non accompagnati.

“Voglio citare un proverbio che mi ha insegnato mia madre quando ero piccolo – dice don Vincenzo – ‘chi ben comincia è a metà dell’opera’. Iniziare un’esperienza di incontro con i minori stranieri non accompagnati significa affrontare una grande sfida, perché abbiamo voluto dare una chance attraverso la scuola. I dirigenti scolastici hanno mostrato un’apertura mentale e come davvero la scuola è un terreno fecondo che rende possibile di diventare protagonisti della propria vita e di potercela fare. Si allargano così gli orizzonti dei ragazzi, non attraverso il web, ma attraverso i volti e le storie”.

Ha concluso l’evento il Viceprefetto della Prefettura di Salerno, Silvana D’Agostino, che oltre ai ringraziamenti  ha dichiarato di come sia rimasta colpita dalle esperienze dei ragazzi e di come il lavoro svolto sia utile per la società. “Chi non marcia non lascia traccia, – queste le parole dette da D’Agostino – io invece credo che non sia stata lasciata una traccia ma una vera e propria opera d’arte”.

 

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