Continua la battaglia giudiziaria tra l’amministrazione comunale di Atena Lucana e l’Agenzia del Demanio in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione che nei giorni scorsi ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Salerno che ha condannato il Comune a pagare 840mila euro al Ministero delle Finanze per il risarcimento danni ed il mancato pagamento delle indennità di occupazione d’urgenza di due aree dell’ex Demanio Ferrovie.

L’amministrazione, assistita dall’avvocato Nicola Senatore, con una delibera di giunta ha dato mandato al legale affinché provveda a citare in giudizio l’Agenzia del Demanio per un risarcimento danni di 865mila euro.

Non abbiamo intenzione di cedere – ha dichiarato il vicesindaco Sergio Annunziataanche perché abbiamo subito un’ingiustizia visto che le aree demaniali che hanno determinato la condanna del Comune dovevano essere cedute gratuitamente al Comune da parte dell’Agenzia del Demanio così come previsto da una legge del 2013 e dal parere favorevole rilasciato nel 2014 da parte dell’Agenzia del Demanio. Il mancato trasferimento ci ha provocato un danno quantificato in 865mila euro che dovrà essere risarcito”.










– Erminio Cioffi –


  • Articolo correlato:

05/4/2017 – Atena Lucana: la Cassazione respinge il ricorso del Comune condannato a pagare 840mila euro

10/12/2016 – Il Comune di Atena Lucana condannato a risarcire 840mila euro al Ministero delle Finanze


 

2 Commenti

  1. Peppe andrade says:

    È grazie anche a qualcuno della vecchia gestione se sei arrivato a fare il Sindaco( ora Vice) non lo dimenticare,quindi attento ché come ti ci hanno messo ( sul piedistallo) cosi’ ti fanno scendere,poi sé la vogliamo dire tutta quella fu’ emergenza a far sì ché si occupasse il suolo del Demanio quindi anche questa storiella si rivelerà una Bufala.

  2. Sergio Annunziata says:

    Tutto questa situazione nasce da debiti che ci hanno lasciato da gestioni passate..

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*