Foto: EULEX

Assolto perchè il fatto non sussiste. Con questa sentenza, pronunciata dal Tribunale di Roma, VIII Sezione penale presso l’aula bunker di Rebibbia, alle 13.30 di ieri termina, finalmente, dopo sette lunghissimi anni, il calvario di Michael Louis Giffoni, originario di Teggiano, primo Ambasciatore del Kosovo.

L’alto dirigente dello Stato, infatti, era accusato di associazione a delinquere, nonchè del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In seguito a questa accusa, nel mentre ricopriva l’incarico di capo Unità per il Nord Africa, venne sospeso cautelativamente dal servizio, il 7 febbraio 2014, perché sospettato di essere coinvolto in un traffico irregolare di visti verso l’area Schengen organizzato da una rete criminale kosovara. Il procedimento disciplinare interno, tra lo sconcerto generale, portò alla destituzione dall’incarico, massima sanzione a carico di un alto dirigente dello Stato.

Una vicenda che fece molto scalpore anche a Teggiano, dove Michael Giffoni è conosciuto e stimato dall’intera comunità. Anche Adriano Sofri, nel 2015 testimoniò come Giffoni “in contesti drammatici, si era guadagnato per coraggio, competenza e onestà, il riconoscimento e la riconoscenza di quanti, da giornalisti o da cooperanti civili o militari in missione, frequentarono i Balcani, e che la sua colpa era stata di aver dato fiducia a un impiegato dell’ambasciata, e di venirne tradito, con il rilascio di alcuni visti irregolari, tra cui quelli a tre jihadisti”.

L’alto dirigente di Teggiano è stato difeso dal Prof. Pierfrancesco Bruno, docente di Diritto e Procedura Penale alla Sapienza di Roma. “La soddisfazione per l’esito di questa sentenza è enorme – ha riferito al termine dell’udienza il noto penalista romano -. Ogni altra considerazione sarà espressa appena saranno rese note le motivazioni della sentenza stessa”.

“Ringrazio di cuore tutti quelli che in questi lunghissimi anni hanno sempre creduto in me e per avermi sempre sostenuto in questa battaglia – ha riferito ad Ondanews Michael Giffoni – Sono stati sette lunghissimi anni che mi hanno molto provato. Ringrazio di cuore il capo del mio team legale, il Professore Avvocato Pierfrancesco Bruno: gli devo molto per come mi ha aiutato a ‘tener duro’ in questi 7 anni”.

Chi Pagherà, ora, per questa gogna?”, titolava ieri “Il Foglio”. In effetti sono in molti a chiedersi, dopo la sentenza inequivocabile disposta dal Tribunale penale di Roma, chi risarcirà mai gli ultimi sette anni vissuti da Giffoni con tutte le conseguenze cha hanno potuto provocargli sul piano fisico e morale, e se la piena riabilitazione, a questo punto, non debba essere immediata e automatica per l’alto dirigente teggianese che ha servito lo Stato per 23 anni con sacrificio, dignità e merito.

 

Un commento

  1. Paolo Manzione says:

    Figure di prestigio che onorano Teggiano in Italia e nel mondo, onorati siamo noi teggianesi dall’Ambasciatore Michael, persona preziosa che fa parte della nostra comunità.

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