I consiglieri comunali di maggioranza e gli assessori di Eboli esprimono “fiducia nel lavoro dei magistrati, nella certezza che tutto venga chiarito al più presto” e testimoniano al sindaco Massimo Cariello, in queste ore colpito da un provvedimento giudiziario domiciliare, “piena solidarietà personale e politica, confidando che presto sulle procedure amministrative oggetto di valutazione da parte dei magistrati venga fatta pienamente luce, allontanando dal primo cittadino ogni ombra di irregolarità“.

Maggioranza consiliare e Giunta comunale proseguiranno nell’azione amministrativa rispetto agli atti politici già programmati con il sindaco Cariello, ribadendo la loro convinzione che il primo cittadino sia estraneo alle fattispecie contestategli. Consiglieri comunali ed assessori esprimono anche apprezzamento per le modalità con cui gli uomini  della Guardia di Finanza hanno operato le necessarie procedure di notifica, nel massimo rispetto delle persone e delle istituzioni.

Nel frattempo la compagine di maggioranza consiliare e gli assessori comunali rimangono in attesa delle determinazioni della magistratura, “con l’auspicio che presto le procedure amministrative contestate saranno chiarite, nell’interesse delle istituzioni, dei cittadini, dei singoli e dei funzionari comunali, rispetto ai quali si esprime solidarietà, convinti che abbiano operato nella legalità e con procedure trasparenti“.

Cariello, appena rieletto, è finito ai domiciliari nell’inchiesta del pm Francesco Rotondo. Vengono contestati, a diverso titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità. L’attività svolta dalle Fiamme Gialle ha permesso di mettere in luce una serie di episodi corruttivi dei Comuni di Eboli e Cava de’ Tirreni.

– Chiara Di Miele –


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