Sei casi nel Potentino e diciassette nel Salernitano. Tante sono le minacce ricevute dagli amministratori dei due territori nel 2019.

Lo si evince dal report “Amministratori sotto tiro” pubblicato dall’associazione nazionale “Avviso Pubblico” che dal 1996 mette in rete gli enti locali e le Regioni impegnate in progetti di formazione civile contro le mafie. La presentazione del report è avvenuta in videoconferenza in diretta sui canali Facebook e Youtube di Avviso Pubblico.

Complessivamente sono 559 gli atti intimidatori censiti da Avviso Pubblico in Italia, vale a dire uno ogni 15 ore. Sono 83 le Province coinvolte e 336 i Comuni colpiti, il dato più alto mai registrato da quando il report viene pubblicato.

Per la seconda volta nella storia di questo rapporto sono stati censiti atti intimidatori in tutte le regioni d’Italia. Sette i casi in Basilicata, di cui sei nel Potentino. Avviso Pubblico riporta, tra i casi, l’auto del vice sindaco di Vietri di Potenza, Antonio Russo, distrutta dalle fiamme. Su questo episodio continuano le indagini delle Forze dell’Ordine. L’altro caso riportato è Muro Lucano, con l’auto della moglie del sindaco, Giovanni Setaro, in fiamme. Anche per questo caso indagini in corso.

Avviso Pubblico riporta anche le minacce ricevute sul suo profilo Facebook e WhatsApp dal consigliere comunale di Potenza Francesco Giuzio. La provincia di Salerno si conferma una delle zone d’Italia in cui, ogni anno, gli atti intimidatori rivolti agli amministratori locali sono sempre in doppia cifra: 17 i casi censiti nel 2019 in 13 Comuni. Tra i casi riportati, quello della busta con due proiettili recapitata al sindaco di Roscigno, Pino Palmieri e quello di Vallo della Lucania con le minacce al segretario comunale.

– Claudio Buono –

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