Dai primi progetti visionati pare che il Cilento e la Piana del Sele vengano tagliati fuori dalla nuova tratta dell’alta velocità. Sarebbe un errore strategico enorme“. Ad affermarlo il segretario regionale della Lega in Campania, l’eurodeputato Valentino Grant, la deputata Pina Castiello ed il consigliere regionale Attilio Pierro, della Lega Salvini Premier.

Verificherò, insieme alla collega Lucia Vuolo della Commissione Trasporti, l’opportunità di progetti e fondi europei alternativi, anche alla luce della prossima revisione dei corridoi della rete TEN-T. Escludere un’area così importante – sottolinea Valentino Grant –, anche per la sua valenza turistica, sarebbe un errore strategico: occorre invece garantire l’inclusione delle aree meno avvantaggiate della nostra regione e assicurare che anch’esse vengano servite in modo adeguato. Porterò tale istanza anche nel Parlamento Europeo“.




Appena informata sulla vicenda ho chiesto un incontro con i vertici della RFI che si sono subito resi disponibili – spiega Pina Castiello -. Tagliare fuori dalla tratta dell’alta velocità il Cilento e la Piana del Sele precluderebbe importanti opportunità di sviluppo per la nostra regione. Il flusso di viaggiatori che potrebbe arrivare con la linea veloce porterebbe un beneficio in termini di presenze turistiche, alleggerimento nei periodi estivi del traffico auto con enormi vantaggi sulla precaria viabilità nel Cilento. Siamo fiduciosi che si possa trovare una soluzione alternativa“.

Ho subito contattato la deputata Castiello per capire i contenuti della relazione inviata alla Camera dei Deputati sul progetto alta velocità presentata dalla società RFI – conclude Attilio Pierro -. Ci siamo immediatamente attivati per capire e scongiurare un progetto che rischia di tagliare fuori dalla tratta del trasporto veloce su ferro, un intero territorio, già penalizzato da una rete stradale poco efficace per le moderne necessità di collegamenti, soprattutto con i plessi ospedalieri. La Regione in questo da tempo ignora i nostri appelli. Ho chiesto di verificare progetti alternativi e pare che vi siano degli spiragli. Siamo pronti a dare il nostro contributo“.

– Paola Federico –

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