L’associazione nazionale dei consumatori e utenti Codici ha presentato al Comitato Speciale PNRR del Consiglio Superiore Lavori Pubblici le osservazioni al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica della linea alta velocità Salerno-Reggio Calabria.
“Come associazione rappresentativa dei consumatori e degli utenti abbiamo presentato al Comitato Speciale PNRR del Consiglio Superiore Lavori Pubblici le nostre osservazioni tecniche e giuridiche al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria – afferma Giuseppe Perillo, segretario della delegazione Codici Cilento -. Con regolamento europeo che ha forza di legge, direttamente vincolante per i cittadini e per gli stati membri dell’UE, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno approvato nel 2013 le mappe dei corridoi della rete TEN-T (Trans European Network – Transport). Il progetto della commissaria Fiorani è difforme dalla normativa comunitaria vincolante, sia sotto il profilo tecnico sia giuridico. L’Unione europea ha stabilito che l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria fosse realizzata attrezzando l’infrastruttura esistente per essere percorsa alla velocità di 200 km/h, a differenza il progetto della Fiorani è stato dimensionato per la velocità di 300 km/h, questi errori tecnici implicano maggiori costi, maggiore impatto ambientale e cattiva gestione delle risorse pubbliche comunitarie. L’Unione europea ha previsto che l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria fosse realizzata attraversando i territori della costa tirrenica, il progetto della Fiorani prevede di realizzare la linea ferroviaria lungo la rete autostradale, violando le finalità dei corridoi europei: favorire la coesione socio-economica e l’accesso a tutti i territori alle reti TEN-T del mercato europeo. La Fiorani ha deciso di sovrapporre la rete TEN-T autostradale alla rete TEN-T ferroviaria, cosa palesemente in contrasto con la logica che è stata posta alla base delle scelte europee sui corridoi autostradali e ferroviari. Questi elementi inficiano la legittimità del progetto”
Come sottolineato, l’associazione Codici richiede il coinvolgimento delle istituzioni comunitarie preposte per la vigilanza sulla corretta attuazione degli interventi finalizzati alla realizzazione del corridoio scandinavo-mediterraneo.
E’ intervenuto anche Pasquale Abignano, consigliere delegato di Codici-Cilento che ha sottolineato che “gli incontri pubblici servono per aggregare e far sì che insieme si lavori nella stessa direzione, senza personalismi e mania di protagonismo. Il dibattito di Sapri del 5 febbraio ha avviato una proficua collaborazione tra associazione, comitati e istituzioni che metteranno in campo le forze necessarie per far sì che l’Alta Velocità percorra il tracciato indicato dall’Unione europea. Questa iniziativa non è mero campanilismo bensì e finalizzata ad affermare lo stato di diritto, in quanto la normativa comunitaria prevede che il corridoio ferroviario Scandinavo-Mediterraneo percorra la costa tirrenica, ove è ubicata la rete ferroviaria esistente. Evidenzio che per la velocizzazione della tirrenica ci sono già i progetti cantierabili e provvisti di tutti i pareri. Occorre scongiurare di far perdere al territorio del salernitano i miliardi di euro previsti dal PNRR, tenendo ben presente che i progetti di reti ferroviarie non conformi alle norme europee non sono ammissibili al finanziamento, come ribadito con il regolamento numero 1153 del 7 luglio. Nell’incontro di Sapri avevamo indicato che la nostra prima scadenza erano le osservazioni da presentare al Comitato Speciale PNRR del Consiglio Superiore Lavori Pubblici. Codici-Cilento, con il supporto del Centro studi di Roma dell’associazione, ha elaborato il documento con le osservazioni, cha ha puntualmente inviato al Consiglio Superiore Lavori Pubblici e a tutti i comitati e comuni del Cilento, affinché anche quest’ultimi adottino la stessa iniziativa. Nei prossimi giorni sono previste numerose iniziative e novità. Codici e i comitati sono aperti al confronto e alla sinergia con tutti”.



dimendicavo una importantissima cosa. Il vecchio tracciato sara’ sicuramente al servizio esclusivo dei treni merci e quelli dei pendolari nonche quale percorso altarnativo al nuovo tracciato dell’alta velocita’ in caso c’e ne fosse bisogno. La Sicilia e l’intera Calabria sarebbero tagliate fuori dal resto d’Italia non essendovi ulteriori tracciati FF SS degni di tale nome. (La linea Ionica che va da RC a Sibari e’ rimasta quella di 70 anni fa e non e’ nemmeno elettrificata.Esorto Comitati, Associazioni, Politici. CODICI vari. abitanti del golfo di Policastro , del Cilento, del vallo di Diano a non fare campanilismi i quali non fanno altro che ritardarne la costruzione e smettiamola una buona volta per tutte di criticare il nuovo tracciatosol perche’ si allungherebbe di 40 km percorribili in soli DIECI MINUTI. Vincenzo
Mi chiedo: Volete l’alta velocita’ che si faccia il piu’ presto possibile o la volete nei pressi del vostro giardino? La vogliamo smettere di fare campanolismo becero o no!. Chi vuole il tracciato di qua’ chi lo vuole di la.Chi dice , e purtroppo anche alcuni tecnici del settore,, che il nuovo tracciato si allunga di 40 km allungando i tempi di percorrenza mentre sanno perfettamente che quei chilometri in piu’ non sono un ostacolo perche’ un treno alla velocita’ di 300 km li percorre in soli 10 DICO DIECI minuti,a mio modesto parere , guardando la foto satellitare del tracciato la fermata di Tarsia e’ stata voluta per agevolare la costa ionica Calabrese la quale e’ stata abbandonata da secoli( Strade , ferrovia ecc.ecc.9 . Si fanno comitati dappertutto , si indicono riunioni con politici e tutti fanno bla bla bla. La vogliamo smettere di mettere i bastoni fra le ruote e lottare tutti uniti per l’immediata realizzazione didell’opera che per noi del sud e’ di vitale importanza? RICORDATEVI CHE QUESTA E’L’ULTIMA OCCASIONE CHE CI CAPITA; VIVA IL SUD IN LOTTA; .–Vincenzo