
Ieri nel gruppo operatorio della Cardiochirurgia dell’ospedale “San Carlo” di Potenza è stata inaugurata la nuova Sala ibrida, realizzata per rafforzare e innovare le attività del dipartimento Toraco-Cardiovascolare dell’Azienda Ospedaliera Regionale.
Con la Direzione strategica, assieme al personale medico e di comparto, era presente alla iniziativa l’assessore regionale alla Salute, Politiche della persona e Pnrr Cosimo Latronico.
La Sala ibrida rappresenta una struttura altamente innovativa in cui le caratteristiche di una sala operatoria tradizionale si integrano con apparecchiature radiologiche di ultima generazione. Ciò consente di eseguire nello stesso ambiente sia interventi chirurgici tradizionali sia procedure endovascolari e interventistiche, garantendo diagnosi, trattamento e chirurgia senza necessità di spostare il paziente. In questo modo si ottimizzano i tempi, si riducono i rischi e si mette a disposizione dei pazienti la massima sicurezza e qualità delle cure.
“Come promesso, i lavori si sono conclusi e oggi possiamo inaugurare la nuova Sala ibrida cardiovascolare – dichiara il Direttore generale Giuseppe Spera -. Si tratta di un investimento strategico che consentirà al nostro dipartimento Toraco-Cardiovascolare di unire in un’unica sala cardiochirurgia ed emodinamica, aprendo a nuove possibilità terapeutiche con procedure sempre più mini-invasive e ad alta tecnologia. È un ulteriore tassello nel percorso di completa innovazione tecnologica e di potenziamento dei nostri ospedali”.
“La nuova Sala ibrida rappresenta un salto di qualità straordinario per il nostro sistema sanitario regionale – dichiara l’assessore regionale Cosimo Latronico -. Come Regione Basilicata siamo orgogliosi di averne sostenuto la realizzazione, a dimostrazione di un impegno quotidiano per garantire performanti risposte di cura puntando su tecnologia, competenze e innovazione. Questa sala, capace di soddisfare alti standard e massima sicurezza per paziente e operatori, è il simbolo concreto di una sanità che guarda al futuro“.
Un sistema radiologico digitale (angiografo) di elevato livello tecnologico e un notevole grado di integrazione tecnologica e clinica mettono gli operatori nelle condizioni di affrontare i casi più complessi potendo sviluppare procedure innovative mininvasive, con la finalità della maggior efficacia clinica e del minor impatto sul paziente in termini di riduzione delle complicanze e dei tempi di recupero post-operatorio. La Sala ibrida permette di realizzare procedure complesse in pazienti ad alto rischio, ad esempio nei casi di emergenza dei traumi, utilizzando tecniche ibride di diagnosi e terapia chirurgica, favorendo il lavoro d’équipe dei diversi specialisti (cardiochirurghi, emodinamisti, chirurghi vascolari, endoscopisti, radiologi e anestesisti) riducendo i rischi per il paziente che non deve essere trasportato in ambienti diversi per effettuare gli accertamenti necessari, con indubbi vantaggi soprattutto per i casi più critici.
L’Azienda Ospedaliera “San Carlo” rinnova l’impegno a elevare costantemente la qualità dell’offerta ospedaliera, ponendo al centro la salute e la sicurezza dei pazienti attraverso le tecnologie all’avanguardia e professionalità di eccellenza.



